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“Chiudi quella ca**o di bocca”. Italia-Israele, choc a fine partita

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Un incontro che poteva trasformarsi in una festa si è invece concluso con scene incandescenti. Israele–Italia non è stata una semplice partita di qualificazione, ma una sfida che ha assunto i contorni di un film d’azione: nove gol, ribaltamenti continui e un finale al cardiopalma. Gli Azzurri, avanti 4-2 e raggiunti a pochi minuti dalla fine da un’autorete di Bastoni, hanno trovato la vittoria in extremis grazie al guizzo di Tonali e al colpo decisivo di Peretz. Un 5-4 che resterà scolpito nella memoria, ma che non si è fermato al risultato sul tabellone.

Al triplice fischio la tensione accumulata per novanta minuti si è riversata in campo. Le telecamere hanno immortalato giocatori faccia a faccia, insulti e sguardi pronti a trasformarsi in scintille. Nel caos è spiccata la figura di Gianluigi Donnarumma, furioso e incapace di godersi la vittoria. Il portiere azzurro, dopo aver colto una frase di troppo dalla panchina israeliana, si è girato di scatto e ha replicato a tono, dando vita a una scena che ha costretto i compagni a trattenerlo per evitare che la situazione degenerasse.


Italia-Israele, momenti di panico a fine partita

In mezzo alla bolgia non poteva mancare Gennaro Gattuso, anima e volto di una nazionale che vive di passione. Il ct, fedele al soprannome di “Ringhio”, ha prima urlato verso gli avversari un inequivocabile “Chiudi quella ca**o di bocca”, per poi tentare di riportare la calma, facendo scudo ai suoi uomini e trascinandoli lontano dalla scintilla della rissa. La sequenza ha raccontato in maniera perfetta la temperatura emotiva di una serata estrema, in cui bastava un gesto in più per trasformare il dopopartita in un vero e proprio scontro fisico.

Alla fine la rissa è rimasta solo sfiorata, limitata a spintoni e insulti, ma la fotografia che resta è quella di una squadra in bilico tra l’esaltazione della vittoria e il rischio di perdere il controllo. Per Gattuso, al termine del match, è stato il momento di abbassare i toni e analizzare lucidamente quanto visto in campo. “Oggi c’era da morire”, ha dichiarato, sottolineando le difficoltà incontrate soprattutto nei momenti di calo fisico e mentale. “Ci hanno sorpresi un po’ all’inizio ma ogni volta che andavamo in avanti li mettevamo in difficoltà. Ci teniamo la vittoria, che era fondamentale. Siamo dei pazzi perché abbiamo preso dei gol assurdi”.

Il ct non ha risparmiato un’autocritica, assumendosi la responsabilità dei limiti difensivi emersi: “Siamo troppo fragili, concediamo gol troppo facilmente. Ma non è una critica ai giocatori, è un problema mio che devo migliorare con il mio staff. Bisogna dare merito ai ragazzi che hanno avuto la forza di reagire a ogni schiaffone preso. Anche non essendo stata una grandissima giornata, ci hanno messo cuore e voglia di reagire”.

La chiusura di Gattuso è stata dedicata al gruppo, protagonista di una partita che resterà impressa non solo per i nove gol segnati, ma per la tenacia mostrata fino all’ultimo secondo. “Godiamocela, sono stati otto giorni incredibili. Complimenti ai ragazzi, ora li ringrazierò, ma se vogliamo fare qualcosa di importante dobbiamo migliorare”. Parole che suonano come un avvertimento e insieme come un incoraggiamento: la vittoria c’è, il cuore pure, ma per diventare grandi servirà crescere ancora.


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