Il nome di Belen Rodriguez torna prepotentemente al centro del dibattito pubblico, e questa volta non soltanto per un selfie audace o una delle sue frequenti apparizioni televisive. In queste ore, l’argentina più discussa dello showbiz italiano è finita di nuovo al centro di una bufera mediatica, che mischia provocazione, cronaca e scelte imprenditoriali. A scatenare il dibattito, una sequenza di eventi che hanno messo benzina sul fuoco di un’estate già infuocata.
Tutto ha avuto inizio con uno scatto pubblicato dalla showgirl sui social, in cui appare coperta da una maschera intima a forma di farfalla, un accessorio proveniente dal suo brand personale. L’immagine ha immediatamente scatenato i commenti di migliaia di follower: tra chi ne esalta la bellezza e chi, al contrario, ne critica la continua ricerca di attenzione. Ma lo scandalo non si è fermato al mondo virtuale. Alcune ore dopo, è circolata la voce di un alterco avvenuto in strada tra Belen e un rider di Glovo. A raccontarlo sono stati alcuni testimoni oculari: la discussione sarebbe stata accesa e sarebbe stato l’ex marito della showgirl, Stefano De Martino, a intervenire per placare gli animi.
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Belen Rodriguez, la decisione choc sulla figlia Luna Marì
Se tutto ciò non fosse bastato a far parlare di lei, è arrivato anche un retroscena a dir poco spiazzante. Secondo quanto riportato dal portale “Affari e Maranza”, Belen avrebbe registrato come marchio il nome della figlia Luna Marì, avuta nel 2021 dall’ex compagno Antonino Spinalbese. Il procedimento sarebbe stato avviato poco dopo la nascita della bambina presso il Registro europeo delle proprietà intellettuali, con l’approvazione finale risalente all’aprile 2022.

A oggi, il marchio “Luna Marì” risulterebbe di proprietà della The Family Factory srl, società detenuta al 99% da Belen Rodriguez stessa. Attraverso questo brand, l’azienda si sarebbe riservata la possibilità di commercializzare una vasta gamma di prodotti: dalle borse alle valigie, dagli ombrelli alla lingerie, passando per t-shirt e articoli di moda. Un progetto ambizioso, che testimonia ancora una volta l’inclinazione imprenditoriale della showgirl argentina, già attiva da anni nel settore del beauty e dell’abbigliamento.


Tuttavia, la mossa non è passata inosservata e sta dividendo l’opinione pubblica. Molti utenti sui social si sono detti sconcertati per l’utilizzo del nome della bambina a fini economici. In tanti si interrogano sul confine tra identità personale e operazioni di marketing, e sul significato di “protezione” nei confronti di una minore il cui nome potrebbe diventare oggetto di business. C’è chi difende la scelta, vedendola come una strategia lungimirante per il futuro della figlia, e chi invece la condanna, parlando di strumentalizzazione. In ogni caso, una cosa è certa: Belen Rodriguez sa sempre come far parlare di sé. Anche — e soprattutto — quando non sembra volerlo.


