Con un’operazione che mescola provocazione, ironia e strategia di marketing, Belen Rodriguez ha lanciato ufficialmente la sua nuova linea di maschere vulvari, ribattezzata “Mia Libre”. La presentazione del prodotto non è passata inosservata e, anzi, ha generato un vero e proprio fermento sui social, soprattutto grazie al video e alla fotografia pubblicati dalla showgirl argentina sul proprio profilo Instagram e su quello del marchio Rebeya, la sua creatura nel mondo della cosmesi. Una promozione che, al di là del contenuto estetico, ha acceso un dibattito su intimità, cura del corpo e limiti della comunicazione pubblicitaria.
Il post che ha segnato il debutto della maschera comincia con una frase che suona come una dichiarazione d’intenti: “Ti sembrerà troppo. È esattamente il punto”. Parole che sintetizzano bene l’intenzione di Belen di rompere un tabù, portando sotto i riflettori la parte più nascosta – e troppo spesso trascurata – del corpo femminile. La maschera, venduta al prezzo di 20 euro l’una, promette benefici grazie a una combinazione di postbiotici Skinbac, fitocollagene e acido ialuronico. Va applicata sulla zona vulvare per 15 minuti, massaggiando poi il siero residuo senza bisogno di risciacquare. L’efficacia ideale si raggiungerebbe con tre trattamenti settimanali.

Belen, la nuova maschera vaginale. Con foto intima
Ma se il lancio di un prodotto così specifico nel campo della cosmesi intima era già destinato a far discutere, l’immagine condivisa da Belen poche ore dopo ha amplificato il clamore. Nello scatto, l’ex modella si mostra proprio mentre indossa la maschera, scelta che ha immediatamente attirato l’attenzione di migliaia di follower. Oltre 100mila like e una valanga di commenti sono arrivati nel giro di poche ore, molti dei quali da parte di uomini incuriositi – o ironici – e da donne incuriosite dall’idea. Il tono del post è volutamente rilassato, come evidenziato dalla didascalia: “Un momento di relax è tutto per voi”.

A fare da cornice al post, anche l’intervento della madre di Belen, Veronica Cozzani, che con un semplice “Azzz” e una pioggia di cuori ha espresso il proprio entusiasmo per la nuova avventura imprenditoriale della figlia. Una partecipazione affettuosa ma che non ha impedito alla discussione di spaziare tra battute (“Belen, ma dopo vola?”) e domande più dirette, come quelle degli uomini che chiedevano una versione maschile del prodotto. La risposta di Belen, con il suo solito tono arguto, non si è fatta attendere: “Al momento no, ma la puoi regalare alla tua fidanzata”.




Inevitabile il confronto con altri brand: a chi le ha fatto notare che maschere simili esistono già sul mercato, la Rodriguez ha risposto con un paragone deciso ma senza arroganza: “Anche i Levis sono stati i primi jeans. E comunque le mie sono meglio, senza presunzione”. Un’affermazione che suona quasi come un manifesto della sua visione imprenditoriale, dove l’originalità non sta solo nel prodotto ma nel modo in cui viene comunicato.
Tra plausi, critiche, curiosità e provocazioni, Belen dimostra ancora una volta di saper sfruttare al meglio la propria immagine e il potere dei social per costruire attorno a sé un universo che, piaccia o no, fa discutere e influenza. E con “Mia Libre”, il confine tra benessere intimo e marketing non è mai stato così sottile – o forse, così dichiaratamente visibile.


