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“Siamo messi così”. Disastro aereo, l’allarme di un passeggero dallo stesso velivolo

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L’India si risveglia ancora sconvolta dopo la catastrofe che ha coinvolto il volo Air India AI171, precipitato pochi minuti dopo il decollo da Ahmedabad e diretto a Londra. A bordo del Boeing 787-8 Dreamliner viaggiavano 230 passeggeri e 12 membri dell’equipaggio. Nessuno si è salvato. L’aereo, dopo aver preso quota, ha perso rapidamente altitudine andando a schiantarsi contro la mensa universitaria del BJ Medical College, provocando un numero imprecisato di vittime anche a terra. I soccorritori hanno lavorato ininterrottamente tra le macerie, mentre la comunità locale è ancora sotto shock per una tragedia che si è abbattuta senza alcun preavviso su una tranquilla mattina di giugno.

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Le autorità indiane, in coordinamento con specialisti dell’aviazione e ispettori internazionali, stanno vagliando ogni possibile causa dell’incidente: guasto meccanico, errore umano, mancanza di manutenzione. I registratori di volo sono stati già recuperati e le analisi potrebbero richiedere settimane. Intanto, emerge un dettaglio che potrebbe rivelarsi cruciale. A poche ore dal disastro, in rete ha cominciato a circolare un messaggio che getta nuova luce su ciò che è accaduto.


Disastro aereo, un video su X fa il giro del mondo

A lanciare l’allarme, seppur inconsapevolmente, è stato un imprenditore indiano, Akash Vatsa, che ha pubblicato un tweet destinato a fare il giro del mondo. “Ero sul volo maledetto due ore prima dell’incidente. Ho volato da Delhi ad Ahmedabad. Ho notato alcune cose inusuali e ho fatto un video”, ha scritto sul suo profilo X. Le immagini da lui condivise mostrano malfunzionamenti evidenti: aria condizionata fuori uso, passeggeri costretti a sventolarsi con fogli di carta per il caldo insopportabile, schermi touch inattivi e telecomandi non funzionanti. Un disagio che, racconta l’autore del post, aveva colpito anche altri viaggiatori.

Vatsa si trovava proprio sullo stesso Boeing 787 che, poche ore dopo, sarebbe stato riutilizzato per la tratta internazionale verso Londra. In una delle clip si vede chiaramente lo sconcerto dei passeggeri, mentre lui tenta di interagire con lo schermo e il comando dei sedili senza ottenere alcuna risposta. Un comportamento che lo aveva spinto a realizzare il video con l’intenzione di denunciare pubblicamente le condizioni del volo, taggando la compagnia aerea per protestare contro un servizio ritenuto inaccettabile.

Il post, diventato virale con oltre due milioni di visualizzazioni, è stato ripreso da diversi media britannici e indiani. Molti utenti, nei commenti, si interrogano se ci sia un nesso tra quei segnali di malfunzionamento e l’incidente mortale che ha seguito. Le domande si moltiplicano: l’aereo era davvero idoneo al volo? I problemi tecnici segnalati erano stati risolti? E, soprattutto, si sarebbe potuto evitare tutto questo? Interrogativi che pesano come macigni mentre il Paese, e il mondo intero, attendono risposte chiare.


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