È stata scoperta una nuova variante del Coronavirus in Sudafrica. Si tratta di qualcosa di diverso rispetto a quella inglese. Il Paese è isolato dopo il divieto di viaggi. Come riporta Al Jazeera, che ricorda come Israele, Turchia, Germania, Arabia Saudita e Svizzera figurano tra le nazioni che hanno interrotto i collegamenti aerei da e verso il Sudafrica, con una decisione che ha rappresentato un duro colpo per l’industria turistica nazionale all’arrivo dell’estate.
La nuova variante, al pari di quella britannica, sembra avere una maggiore trasmissibilità: almeno stando a quanto riferiscono funzionari sanitari e gli scienziati locali che guidano la strategia contro la nuova variante del virus, nota come 501.V2. (Continua dopo la foto)

L’agenzia Ansa riporta che i ricercatori sudafricani stanno studiando se i vaccini contro Covid-19 daranno protezione anche contro il nuovo ceppo. Il Paese conferma a oggi 930.711 casi e 24.907 decessi legati alla pandemia. Si tratta delle cifre più alte del continente africano. (Continua dopo la foto)
Dobbiamo prendere atto che il virus è propenso a mutare e questa variante non sarà l’unica e sola a emergere – spiega in un’intervista all’Adnkronos Salute il presidente dei virologi italiani Arnaldo Caruso -. Bisogna tracciare i virus mutanti che inevitabilmente emergeranno in un prossimo futuro – ammonisce – Isolare e sequenziare il genoma virale, anche se costoso, deve diventare un’azione quasi routinaria nei laboratori diagnostici. Per attuare un tale progetto servono fondi ad hoc e una precisa strategia volta a formare una rete di sorveglianza per il coronavirus a livello nazionale o meglio ancora europeo”. (Continua dopo la foto)

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“L’unica paura che dobbiamo avere, qualora si confermasse la forte contagiosità del virus mutante è l’incremento nel numero di persone che potrebbero richiedere cure negli ospedali, mettendo ulteriormente in difficoltà il sistema sanitario nazionale”, conclude Caruso. “Sono in corso ulteriori studi per confermare se questa variante è più infettiva e più trasmissibile, se provoca malattie più gravi e per valutare l’impatto di queste mutazioni sulle prestazioni dei metodi diagnostici molecolari e sierologici e sul rischio di mancata copertura del vaccino” ha comunicato l’Africa Centers for Disease Control and Prevention (Africa CDC).
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