“Abominevole”. Bufera su Striscia la Notizia, volano parole pesantissime dopo il servizio. Jimmy Ghione nei guai

Bufera su Striscia la Notizia e Jimmy Ghione dopo il servizio andato in onda nei giorni scorsi. Nel dettaglio Ghione metteva in luce la condizione di degrado in cui versa parte del Parco Archeologico di Veio. Nel servizio, l’inviato nei panni di Indiana Jones si è recato a Veio ma proprio nel bel mezzo del suo intervento, Ghione avrebbe iniziato a rimuovere manciate di terra da alcuni mosaici del complesso termale.

Ignorando probabilmente lo scopo di quegli strati di sabbia che sarebbero stati messi appositamente dagli archeologi per proteggere i mosaici dalle intemperie. Ad intervenire su Facebook è stato il direttore del Museo Nazionale Etrusco, Valentino Nizzo, che senza mezzi termini ha descritto il servizio di Striscia la Notizia come “abominevole”, facendo notare gli scivoloni dell’inviato Ghione. “Ma in questo abominevole servizio il giornalista, tra le tante castronerie (tipo definire la tomba dei leoni ruggenti come la più antica tomba d’Italia, con buona pace per quelli morti prima del VII secolo a.C.!), soffermandosi sul sito di Campetti a Veio si mette bel bello a rimuovere la terra collocata appositamente sui mosaici per non danneggiarli prendendola come segno di incuria”. Continua dopo la foto


E ancora: “Facendo così espone a ulteriori atti di vandalismo un sito che ne ha già subiti abbastanza. Servizi come questi invece che avere una qualche utilità sociale rischiano di tradursi in pericolosi boomerang per la tutela. L’unico modo per tutelare il nostro sterminato patrimonio è in molti casi ricoprirlo. Non è immaginabile collocare custodi ovunque h24. Nessun potrebbe sostenerlo a meno di non assumere il 50 % di italiani adulti per questo scopo. Magari poi pretendendo anche che i siti rimangano aperti gratuitamente”. Continua dopo la foto

Nizzo è stato un fiume in piena ed è arrivato a parlare di “scemenze”. “Proprio non ci siamo. Ed è davvero un peccato constatare scemenze di questo tipo in prima serata in un momento in cui la Soprintendenza e tutti gli altri enti potenzialmente coinvolti stanno facendo uno sforzo sovrumano per rilanciare il sito di Veio” Quindi ha concluso, spiegando perché ha scelto di non ri-pubblicare per intero il servizio del tg satirico di Antonio Ricci ma soltanto una fotografia. Continua dopo la foto

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Il direttore Nizzo è tornato a parlare del caso sollevato da Striscia nelle scorse ore, con un secondo post, pubblicato sempre sulla sua pagina persona Facebook. “Qualcosa si sta muovendo fortunatamente – ha raccontato- e speriamo che Striscia la notizia voglia recuperare questo brutto episodio di cattiva informazione. Ci tengo a precisare che la risposta è stata coordinata dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti Paesaggio Etruria Meridionale che ha la responsabilità della tutela del sito e che ha condiviso con tutti gli enti coinvolti il comunicato che è stato reso noto attraverso i nostri canali”.

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