Lo scontro andato in scena a È sempre Cartabianca ha catturato l’attenzione del pubblico televisivo per la sua intensità e per i toni accesi utilizzati dai protagonisti. Enzo Iacchetti, volto storico di Striscia la notizia, ha deciso di accettare l’invito della conduttrice Bianca Berlinguer per intervenire nello spazio dedicato alla guerra nella Striscia di Gaza. Con la sua consueta franchezza, l’attore ha voluto denunciare senza mezzi termini la tragedia che da mesi colpisce la popolazione civile palestinese, utilizzando parole cariche di indignazione e facendo riferimento a documenti ufficiali e a valutazioni di esperti internazionali che parlano esplicitamente di genocidio.
Il clima nello studio si è fatto rapidamente teso quando l’intervento di Iacchetti ha incontrato le obiezioni dell’altro ospite in collegamento, che ha subito messo in discussione la fondatezza delle sue affermazioni. La contrapposizione è diventata via via più dura, soprattutto quando il conduttore ha ribadito la necessità di chiamare le cose con il loro nome, anche a costo di usare termini scomodi o divisivi.
“Perché non parlo più con Gianni Morandi”. Enzo Iacchetti rivela il motivo della rottura

Enzo Iacchetti furioso a Carta Bianca. L’insulto di Eyal Mizrahi e la reazione del conduttore
La scintilla definitiva è scoccata quando l’ospite in questione, Eyal Mizrahi, presidente della Federazione Amici di Israele, ha accusato Iacchetti di non avere cognizione di causa, generando una reazione immediata e visibilmente irritata. Mizrahi ha scelto di replicare con parole altrettanto dure e provocatorie scatenando la reazione di Iacchetti. Di fronte all’ostinazione di Mizrahi, pronto a negare persino le cifre ricordate dalla conduttrice in diretta, Iacchetti ha minacciato di abbandonare lo studio.

Lo scontro è avvenuto nello stesso giorno in cui una commissione d’inchiesta dell’Onu ha parlato apertamente di genocidio nella Striscia di Gaza, giungendo alle stesse conclusioni che l’attore aveva esposto poco prima.
Il momento più incandescente si è verificato quando Mizrahi ha definito Iacchetti un “fascista”, provocandone la reazione furiosa: “Cosa hai detto str***, vengo lì e ti prendo a pugni”, ha urlato il conduttore, esasperato anche dalla provocatoria richiesta di spiegare cosa significhi la parola “bambino” mentre denunciava le morti dei piccoli palestinesi.


Standing ovation per Enzino Iacchetti su quello che sta accadendo a Gaza 🇵🇸 pic.twitter.com/Y1dMyxTi9H
— Edo (@rienneva_plus) September 16, 2025
Anche le minacce, come a chiunque gli dica cosa sono e cosa fanno ai palestinesi pic.twitter.com/bx78z5ZDGy
— mostro ✊🏼 🇵🇸 (@avantibionda) September 16, 2025
<<Definisci bambino>>
— Chiara Forti (@chiaraforti_) September 17, 2025
Queste le parole del presidente di Federazione Amici di Isr*€l€ che implica il ragionamento per cui non tutti i bambini possono essere chiamati tali e che quindi possono essere amm@zzati.
Una frase da n4zist4. #enzoiacchetti #cartabianca pic.twitter.com/YbaqYUfZvT
"Sei fascista" – "Stronzo, scendo giù"
— Il Grande Flagello (@grande_flagello) September 16, 2025
Si accendono i toni tra Iacchetti e il presidente di "Amici di Israele", il quale sostiene che l'ingresso a Gaza costerà la vita a molti soldati israeliani e che, su 50 mila vittime, 25 mila sono terroristi di Hamas #esemprecartabianca pic.twitter.com/IeCAFZnPgo
La scelta di Iacchetti di esprimere con chiarezza la propria posizione in un contesto televisivo tanto delicato rappresenta un gesto di coraggio. In un momento in cui molti suoi colleghi preferiscono il silenzio, il suo intervento ha assunto il valore di una presa di responsabilità pubblica. E, a pochi giorni dalle polemiche sulla presenza del tema Gaza anche al Festival del Cinema di Venezia, il suo gesto ha acceso ulteriormente il dibattito.


