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Sanremo 2026, voci di lite tra i due famosi cantanti: “Quasi alle mani”

La terza serata del Festival di Sanremo 2026 si è aperta in un clima di grande attesa, con l’Ariston avvolto da quell’elettricità sottile che precede i momenti destinati a lasciare il segno. Dopo due appuntamenti già ricchi di emozioni, la kermesse ha vissuto una nuova tappa brillante, scandita da esibizioni curate e da una macchina organizzativa quasi impeccabile. A impreziosire la serata è stato anche il trionfo delle Nuove Proposte, con la vittoria di Nicolò Filippucci, applaudito dal pubblico e dai colleghi in gara.

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Sul palco si sono alternati 15 dei 30 cantanti complessivamente in gara, mentre gli altri 15 avevano già presentato i propri brani nella serata precedente. Una scelta ormai consolidata, che consente di distribuire le performance e di mantenere alta la tensione fino alla proclamazione finale. Ogni artista ha giocato la propria carta, consapevole che anche un dettaglio può fare la differenza in un contesto dove nulla è lasciato al caso.


Sanremo, cosa è successo dietro le quinte

Tra luci, orchestra e scenografie studiate al millimetro, la scaletta ha avuto un ruolo centrale nell’economia dello spettacolo. Non è solo una questione di ordine, ma di strategia televisiva: la collocazione di un brano può incidere sulla percezione del pubblico e, indirettamente, sui voti. E proprio mentre la terza serata scorreva senza intoppi apparenti, dietro le quinte iniziava a circolare un retroscena destinato ad accendere la curiosità.

Ogni anno arrivano puntuali i rumor su presunte liti che coinvolgono big in gara al Festival di Sanremo. È successo nel 2023 quando al centro delle indiscrezioni sono finite Anna Oxa e Madame, con il caso che è arrivato anche nei programmi Rai ed è poi stato smentito dalle dirette interessate e nel 2025 con l’infortunio di Kekko dei Modà e la notizia di urla al telefono tra il management del cantante e la sua etichetta discografica.

Anche quest’anno è finalmente arrivato il primo pettegolezzo su una presunta lite sanremese. Durante la terza puntata del podcast Non Prendete Appunti su Spotify e YouTube, Niccolò e Tiziano Cedroni hanno rivelato che due big di questo Festival hanno litigato ferocemente dopo aver avanzato la stessa richiesta: “Volevano essere piazzati a metà della scaletta“.

“Sono quasi arrivati alle mani”. Pare che i due cantanti si siano contesi la posizione centrale nella scaletta di una delle serate, la parte più ambita, visto che i picchi di ascolto arrivano intorno alle 22, in termini di telespettatori, per lo share l’orario migliore è dopo la mezzanotte.

“Questo Festival non è partito bene, le critiche l’hanno avvolto prima che cominciasse, a cominciare dal caso di Andrea Pucci e poi Laura Pausini. In queste ore però ho saputo una cosa davvero forte. Due cantanti, un uomo e una donna, presenti a Sanremo, sono stati in beef (scontro) perché entrambi volevano essere posizionati al centro della scaletta, perché è l’ora in cui ci sono più ascolti. Il massimo dello share infatti arriva poco prima di metà serata. Quindi questi due sono stati in beef perché volevano la stessa cosa. Perché se ti esibisci nel momento di massimo ascolto puoi avere più voti. Dalle mie fonti ho saputo i nomi di questi due cantanti, posso dire però che entrambi si sono esibiti molto bene. Comunque sono arrivati quasi alle mani. Diciamo che c’è stato un attacco femminile”. Si racconta di qualche urlo di troppo.

I podcaster non hanno fatto i nomi dei big coinvolti in questa presunta litigata, ma nonostante sia una voce assolutamente non confermata da fonti ufficiali, sui social la stanno già commentando con piacere. Ed è comprensibile che questo spiffero stia facendo discutere, visto che quello che quest’anno accade all’Ariston è fin troppo ordinato e privo della minima sbavatura, ci emozioniamo se un microfono non funziona.

Non sappiamo se il rumor lanciato nel podcast Non Prendete Appunti sia o meno fondato, quello che è certo è che la scaletta è importantissima ed è studiata bene sia dai big che dai giornalisti. Ieri sera al DopoFestival, il giornalista Michele Monina ha scherzato con Francesco Renga sul fatto che solitamente si esibisce tra gli ultimi: “Oggi è venuto meno il famoso lodo Renga. Tu nel 2012 hai criticato il fatto che fosse stato dato troppo spazio a un superospite e da allora non hai mai più calcato il palco dell’Ariston prima dell’una di notte. Oggi alle 11 stavi cantando e mi sono commosso“. Renga è stato al gioco: “Sì, ma l’altro ieri ero penultimo. Nel 2012 ho fatto uno scivolone, ora ci penso mille volte prima di parlare. Il mio staff mi aiuta, anche mentre dico le cose, loro mi dicono ‘attento, ora se sbagli cerca di riparare’“.

Un anno fa invece un’artista ha chiesto un numero specifico nell’ordine delle esibizioni. In un’intervista rilasciata a Le Iene, Carlo Conti ha rivelato che Clara gli ha chiesto il favore di darle il numero 8, perché era il suo preferito e lui l’ha accontentata: “Un aneddoto? Ok, ti dico sia il peccato che il peccatore. Visto che nella prima serata era stata un po’ in coda, Clara mi ha chiesto se poteva avere il numero 8, l’infinito. Con quegli occhioni non ho saputo resistere e l’ho accontentata“.

Il numero 8 non solo è simile al segno dell’infinito ed è il portafortuna di Clara, ma all’incirca coincide con la fascia di massimi ascolti di Sanremo. Un dettaglio che conferma come, dietro l’apparente spontaneità del Festival, si muova un equilibrio delicatissimo tra strategia, superstizione e ricerca del momento perfetto. E mentre la terza serata si chiude tra applausi e commenti, resta una domanda sospesa: in un’Ariston così ordinato, sarà proprio una posizione in scaletta a trasformarsi nel vero terreno di scontro?


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