“Ho paura di tornare a casa”. Rosalinda Cannavò choc: “Potrebbe succedermi qualcosa”

Rosalinda Cannavò è stata ospite da Gabriele Parpiglia su Live-Now. Su Instagram è stato presentato così: “Gabriele Parpiglia si occupa da mesi dell’inchiesta Ares-Gate e senza nascondersi svelerà la verità raccontando i buchi neri che si celano dentro questa oscura vicenda che vedono Rosalinda esclusivamente come vittima di un sistema più grande e feroce. ‘Il Bianco e il Nero’ è un talk d’inchiesta che si allunga di dieci minuti nella messa in onda, dopo il successo della prima puntata”.

E ancora: “Il titolo della seconda puntata del talk short ‘Compromessi d’identità per il successo’ vedrà come ospite l’attrice Rosalinda Cannavò che, per la prima volta, parlerà del dolore nascosto dentro il suo cuore e legato ad un periodo particolare della sua vita. Un periodonte dove la sua identità è violata, cambiata, distrutta; idem il suo corpo come si può vedere in queste immagini esclusive, in allegato e altre (drammatiche) le mostreremo in diretta”.

Allo show, andato in onda da pochissimo, ha trattato del suo passato nel team di Alberto Tarallo, dell’AresGate e di Gabriel Garko, il fidanzato copertina affibbiatole dall’agenzia. “Il peso di tutte quelle menzogne ​​mi ha soffocato e mi ha spinto nel più” – ha confessato Rosalinda Cannavò – “Ho sofferto di disturbi alimentari e di anoressia e non lo nego, ho pensato varie volte di togliermi la vita. Quello è stato il periodo più brutto della mia vita. […] Questo periodo di massacro mediatico post GF Vip mi ha un po’ catapultato in quel passato“.


“Ero una ragazza con un grande sogno ed ho accettato dei compromessi. Però avevo paura perché allo stesso tempo mi veniva detto: se non fai così non riuscirai ad arrivare qui. Avevo paura che quello che mi era stato dato, potevano togliermelo all’improvviso. […] Quando ho raccontato di essere stata stuprata a 12 anni non sono stata creduta. […] Io porto avanti la mia verità, anche se ho paura e non volevo inizialmente venire qui. Ho paura di tornare a casa sono mesi che vivo con questa ansia. Temo che mi possa succedere qualcosa“.

“Alla Rosalinda di 10 anni fa direi ‘che gran cogli*na!’, le cose però accadono per un motivo: ora ho capito qual è la mia missione nella vita, ho un progetto ed un obiettivo più grande. In quel periodo avevo annullato me stessa, ero quella che volevano gli altri, non quella che volevo io. Io ricordo la me di quel periodo e posso dire che senza il supporto di un team specializzato in disturbi alimentari, io non ne sarei mai uscita. Il momento decisivo è stata la morte di Teodosio Losito“.