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Ricordate Alessandro Greco? Con il programma Furore ottenne un successo straordinario, poi è caduto nell’oblio e nessuno lo ha più visto in tv. Oggi, il conduttore racconta dell’isolamento e della solitudine. Ecco cosa gli è capitato

 

Con il programma Furore, Alessandro Greco aveva raggiunto un successo straordinario. La prima puntata dello show andò in onda il 16 maggio del ’97 e da quel momento il conduttore tarantino, classe 1972, ebbe un grandissimo seguito e la sua carriera pareva proprio che avesse preso il via. Lui all’epoca giovanissimo si era fatto le ossa nelle feste di piazza e tv private, fino al momento clou in cui venne chiamato a condurre lo spettacolo in prima serata su Rai 2. La trasmissione vedeva sfidarsi in ogni puntata due squadre di vip a colpi di karaoke, balletti e altre simpatiche prove.

Ma dopo quella stagione magica di Alesandro Greco si sono perse le tracce e oggi il conduttore spiega cosa gli è capitato sulla pagine di Libero.
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“Quello che è successo a me nel 1997 oggi sarebbe inattuabile – ha spiegato Greco a Libero – Un 25enne, sconosciuto al grande pubblico, in prima serata su una rete Rai”. Un successo che andò avanti per ben cinque edizioni, fino al 2001, poi nuovi dirigenti Rai cambiarono il timoniere e non fu più la stessa cosa: “Mi ritrovai isolato” ha detto Alessandro. Da allora iniziò l’oblio di Alessandro Greco: “Mi aspettavo una risposta per quello che avevo portato in termini di ascolti e introiti – ha spiegato – Vista la giovane età, si diceva: ‘Greco è l’investimento della Rai per il futuro’. Invece i nuovi dirigenti decisero di non tenermi in considerazione”.
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Nonostante le cose per Greco non andarono come avrebbe voluto, ha precisato cosa farebbe oggi: “Di Furore terrei l’ossatura, il resto lo farei nuovo di zecca. Questa domanda, comunque, mi fa tornare in mente il film La storia infinita. Da anni mi chiedono: Alessandro, quando rifai Furore?. Da solo non posso fare nulla: una trasmissione necessita di un lavoro di squadra. Si parla di questo ritorno da non so quanto. Ma nel momento in cui sia il programma che il conduttore ci sono, tutto, come per magia, si blocca”.
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Anche se un ritorno di Furore piacerebbe a tanti la carriera di Alessandro in questi 20 anni, sebbene in sordina, è proseguita, oggi infatti conduce un programma su Rtl, ma sulla possibilità di tornare in tv, magari proprio in Rai, non mette paletti: “Quando nasci in un posto, non puoi sfuggire alla voglia di volerci tornare. Resto figlio della Rai, ma non esiste nessuna preclusione. E non escludo di poter tentare strade diverse qualora la situazione non dovesse cambiare. Nei confronti di quest’azienda ho la coscienza a posto. Dalla mia ho i risultati, il pubblico che si accorge di ogni mia partecipazione, di ogni mia ospitata, di ogni mio programma. Soprattutto, quella forza per poter continuare a camminare ancora per molto”.

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