reazione a catena gabriele camicia

“Ah, ma sei tu!”. Reazione a Catena, il nuovo concorrente entra in studio e lascia tutti senza parole

Un’altra gran bella puntata di Reazione a Catena, il quiz show in onda su Rai1 prima del tg. La terza puntata di questo nuovo (ma rivisto) quiz dell’estate condotto da Marco Liorni è davvero interessante, degno erede (scusate il gioco di parole) de L’eredità. Nel corso di queste prime puntate, come saprete se avete visto una puntata, si sta svolgendo il torneo dei campioni delle scorse edizioni. Gli ultimi a sfidarsi, la squadra pugliese i Ritentacoli e i lombardi Blabla. Nella passata edizione, Gabriele, il capitano dei Blabla, si era fatto conoscere per la sua esuberanza e per le camicie stravaganti.

Il ritorno del giovane, classe 1998, di Carate Brianza non passa inosservato neanche questa volta tra i fan di Twitter di Reazione a catena. “Ma è tornato Gabriele con le sue camicie”, scrivono i follower. E ancora: “Che personaggio”. Alla fine, sono proprio i Blabla a spuntarla, arrivando in semifinale. La squadra lombarda non riesce, però, a indovinare l’ultima parola e quindi niente vittoria. Solo qualche giorno fa Marco Liorni ha fatto parlare di sé dopo che, durante un’intervista, ha detto che perde spesso le staffe.

Il conduttore svela che quando accade la reazione è forte. Per fortuna, però, non capita spesso. Liorni dunque confessa: “Io mi arrabbio molto raramente. Quando succede, però, alzo la voce e infilo una mitragliata di motivazioni. Arrivo fino in fondo al problema”. Nella stessa intervista ha raccontato anche che nella nuova edizione di Reazione a catena ci saranno un bel po’ di novità.


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Nel corso dell’intervista Marco Liorni parla, ad esempio, dello studio rinnovato e del torneo tra i campioni. Ma ci sarà anche un nuovo gioco a Reazione a catena, dal nome Zot sul quale Liorni dice: “A Roma zottare significa rubare. E infatti si rubano secondi”.

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Il conduttore spiega che, prima de “L’intesa vincente”, la squadra in svantaggio, grazie al gioco Zot, può rubare 5 secondi all’altra. Per i giocatori di Reazione a catena anche una manciata di secondi diventano importanti. “Perché i concorrenti bravi riescono a indovinare in quel tempo anche sei o sette parole” conclude Liorni.