In questi giorni è al centro dell’attenzione mediatica per la promozione del suo libro, tra interviste, ospitate televisive e interventi pubblici che stanno facendo discutere. L’ultima apparizione, in ordine di tempo, è quella rilasciata a FanPage, dove il racconto non si è limitato ai contenuti del libro ma ha acceso i riflettori anche su alcuni aspetti del suo presente.
A colpire i giornalisti è stata soprattutto la presenza costante del suo agente, descritto come una sorta di figura protettiva più che un semplice accompagnatore professionale. Un dettaglio non da poco, che si lega anche a quanto accaduto recentemente durante un’ospitata televisiva, quando lo stesso manager avrebbe avuto un acceso confronto con Caterina Balivo a La Volta Buona. Un episodio che ha contribuito ad alimentare la curiosità attorno alla protagonista di questa vicenda, già al centro di polemiche e racconti personali molto forti.
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Shaila Gatta contro Alfonso Signorini
Si tratta di Shaila Gatta, che proprio nell’intervista ha deciso di affrontare uno dei momenti più controversi della sua esperienza televisiva. Nel suo libro, infatti, ha puntato il dito contro Alfonso Signorini, accusandolo di averla definita “volgare” in diretta. “Quella frase ha dato man forte a quelli che mi odiavano. Il conduttore è la figura più influente in un programma e ha influenzato il pubblico in negativo nei miei confronti. Se essere bravi e belli vuol dire essere volgari, significa che non ci ho capito niente”, ha dichiarato.

Parole pesanti, che raccontano un disagio profondo e che trovano un seguito ancora più intenso nel racconto delle conseguenze emotive. “Mi sono chiesta spesso il motivo del suo accanimento nei miei confronti ma non l’ho mai saputo”, ha spiegato, aggiungendo: “So solo che dopo quegli episodi sono caduta in depressione e ho dovuto rialzarmi da sola mentre piangevo dalla mattina alla sera. Nel reality non sono mai stata tutelata, ho dovuto incassare qualsiasi cosa sia stata detta nei miei confronti”. Un passaggio che restituisce tutta la fragilità vissuta lontano dalle telecamere.
Il racconto prosegue con un ricordo ancora vivido dell’umiliazione provata: “Cosa ho provato dopo quella frase? Umiliazione. Sono stata umiliata solo perché avevo uno spacco ed ero una gran fi*a. Ricordo solo che ho provato profonda vergogna. Quando riguardo quelle scene mi faccio tenerezza da sola. Fu una cattiveria gratuita e nessuno merita di essere trattato così. E anche in quel caso me la sono presa con me stessa: avrei dovuto alzarmi, salutare tutti e andare via”.

Non meno significativa la risposta data quando le è stato chiesto se ci fosse stato un confronto chiarificatore con Signorini dopo il Grande Fratello: “Lasciamo perdere. Preferisco non rispondere”. Una chiusura netta, seguita da un momento di imbarazzo quando si è parlato dei rapporti con Mediaset. “(Ride, poi guarda il suo manager, ndr). Buoni. Sono buoni, no?”, ha detto, lasciando intendere più di quanto dichiarato apertamente.
Infine, uno sguardo al passato sentimentale, con il riferimento alla relazione con Lorenzo Spolverato, nata proprio all’interno della Casa e proseguita nonostante le perplessità familiari. “Mi sono fatta male, questo è vero. Probabilmente, col senno di poi, avrei dovuto dire basta a una situazione che non mi faceva stare bene, invece che lottare a oltranza. Perché lottare?”. Nel libro, l’ex gieffina attribuisce parte della responsabilità ai suoi “nemici” nel reality, accusandoli di averla spinta a restare in una dinamica tossica, anche se il dibattito su questo punto resta più aperto che mai.


