“Per lui non valgono le regole?”. Maurizio Costanzo torna in tv ed è subito bufera

Nella serata di ieri, martedì 27 ottobre, è andata in scena la prima puntata del ‘Maurizio Costanzo Show’, che era stata registrata il giorno precedente. Ma ciò che hanno visto i telespettatori ha indignato non poco, infatti anche sul web si è scatenata una vera e propria bufera nei confronti del conduttore televisivo. Infatti, il teatro era ricolmo di gente, dunque gli spettatori occupavano ogni singolo posto della struttura. Cosa che non è permessa a causa dell’emergenza coronavirus.

Anzi, adesso i teatri sono proprio chiusi e non può entrarci nessuno a causa dell’ultimo Dpcm del premier Giuseppe Conte. Le persone presenti erano comunque separate da un pannello trasparente in plexiglas, ma questo non ha fermato l’ondata di protesta. In tanti si sono chiesti come mai nel programma non valgano le stesse regole valide in tutta Italia. E nelle ultime ore Maurizio Costanzo è intervenuto sulla questione, spiegando tutto all’agenzia giornalistica Adnkronos. (Continua dopo la foto)


Il padrone di casa del programma Mediaset ha affermato: “Test sierologico a tutti gli spettatori. Volete sapere come funziona? Facile: il pubblico della mia trasmissione prima di entrare fa il test sierologico e così tuti gli ospiti. Fra una persona e l’altra c’è un plexiglas, e anche fra un ospite e l’altro c’è un plexiglas. Perché non fanno così anche nei teatri? Possono farlo tutti. Facciano così, invece che rompere e fare polemiche”. E il marito di Maria De Filippi non si è fermato qui. (Continua dopo la foto)

Maurizio ha aggiunto: “Possono farlo tutti. Certo, specifico che il pubblico viene in teatro un’ora e mezza prima, perché possa essere fatto il test su ciascuno. Quindi io pago gli infermieri, il personale, il plexiglas. Il proprietario del cinema all’angolo faccia così, così non c’è pericolo di assembramento”. E il coordinamento ‘StaGE’ ha colto la palla al balzo ed ha invitato tutti a fare la stessa cosa. Questo coordinamento rappresenta più di 50 associazioni del mondo dello spettacolo e non solo. (Continua dopo la foto)

Il coordinamento ‘StaGe’ ha riferito: “Perché con gli stessi accorgimenti non possono restare aperti anche tutti gli altri teatri, sale da concerti e cinema? Chiediamo di prendere in esame quanto realizzato al Maurizio Costanzo Show e di vedere se si può proporre nella massima sicurezza nei teatri, nelle sale da concerti e nei cinema del nostro paese per potere dare a tutto il settore un barlume di speranza”.

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