La notizia del lutto è arrivata all’improvviso, nel corso di una diretta televisiva seguita ogni mattina da migliaia di spettatori. È stato infatti Mattino 5 a dare per primo l’annuncio, interrompendo il consueto flusso del programma per comunicare una scomparsa che ha colpito profondamente il mondo della cultura e della psicologia. Lo studio si è fermato per qualche istante, lasciando spazio allo sgomento e al silenzio.
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A prendere la parola è stato il conduttore Francesco Vecchi, visibilmente colpito dalla notizia. “Un grande dispiacere – le parole del conduttore Francesco Vecchi – è morta la professoressa Parsi. Un’ospite tra le più gradite del nostro programma. Una grande professionista che si occupava di minori e di psicologia dei più piccoli e dei più fragili”. Un messaggio che ha reso immediatamente chiaro il peso umano e professionale della perdita.

Federica Panicucci, l’annuncio pieno di dolore
Pochi secondi dopo, anche Federica Panicucci ha voluto condividere il proprio stato d’animo con il pubblico da casa. “Questa notizia ci ha lasciato sgomenti”. Una frase semplice, ma carica di significato, che ha fotografato il clima di commozione in studio e l’affetto costruito negli anni con una presenza diventata familiare per il pubblico televisivo.

Dietro quell’annuncio in diretta c’era la fine di una vita spesa nella tutela dell’infanzia, nella difesa dei più fragili e in un impegno costante tra studio, istituzioni e divulgazione. Una figura che, nel tempo, era riuscita a coniugare rigore scientifico e capacità comunicativa, portando temi complessi all’attenzione di un pubblico sempre più vasto.

Addio alla psicoterapeuta Maria Rita Parsi, è morta all'età di 78 anni #Mattino5 si stringe alla famiglia 🙏 pic.twitter.com/Z7yLzAiwnL
— Mattino5 (@mattino5) February 2, 2026
Solo a questo punto emerge con chiarezza il nome di Maria Rita Parsi, morta a 78 anni. Psicologa e psicoterapeuta, nata a Roma il 5 agosto 1947, è stata un punto di riferimento in Italia e all’estero per la protezione dei bambini e degli adolescenti, dedicando l’intera esistenza allo studio e alla promozione dei diritti dei minori.
Nel corso della sua carriera ha fondato la Scuola Italiana di Psicoanimazione, attraverso la quale ha promosso un approccio umanistico allo sviluppo del potenziale umano. Le sue teorie non sono rimaste astratte: le ha trasformate in strumenti concreti di aiuto, apprendimento e crescita, utilizzati in ambito educativo, clinico e sociale.
Nel 1992 ha dato vita all’Associazione Onlus “Movimento per, con e dei bambini”, diventata nel 2005 la Fondazione Movimento Bambino Onlus, realtà centrale nella diffusione della Cultura dell’Infanzia e dell’Adolescenza e nella lotta contro abusi e maltrattamenti. Ha inoltre ricoperto incarichi di rilievo nell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, nel Comitato delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo e, dal 2021, nel gruppo di lavoro del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali sulla Child Guarantee.
Accanto all’attività istituzionale e clinica, non è mai mancato il rapporto con il grande pubblico. I suoi insegnamenti si fondavano sull’ascolto e sulla comprensione dei bisogni dei bambini, principi ribaditi anche in televisione. Nel suo percorso rientra persino un’esperienza nel mondo della fiction: nel 1986 collaborò alla sceneggiatura della serie “Professione vacanze”, con protagonista Jerry Calà, a conferma di una carriera capace di attraversare linguaggi diversi senza mai perdere la propria missione civile.


