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“Lo chiamavo zio…”. Pippo Baudo, chi è e cosa fa Alessandro, il figlio riconosciuto dopo 34 anni

Un grande capitolo privato della vita di Pippo Baudo, spesso rimasto in ombra rispetto alla sua carriera televisiva, riguarda la paternità. Il conduttore ha avuto due figli, Tiziana e Alessandro, nati da relazioni diverse e in circostanze non convenzionali, che hanno contribuito a rendere il suo percorso familiare complesso ma anche intenso. Per molti anni Tiziana, figlia di Angela Lippi, ha creduto di essere l’unica erede di Baudo, finché non emerse la storia di Alessandro, nato da Mirella Adinolfi, all’epoca sposata con l’ex dirigente Rai Tullio Formosa.

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Alessandro Baudo venne alla luce nel 1962, ma solo nel 1996 fu riconosciuto ufficialmente dal padre. Una vicenda lunga e delicata che il conduttore, nel 2000, aveva spiegato così sulle pagine di Gente: “Quando Mirella si rese conto di aspettare un figlio da me ci ritrovammo di fronte a una situazione che non sembrava presentare via d’uscita. Non avevamo alcuna possibilità di conciliare la sua posizione di moglie e madre con la nostra relazione”. Quelle parole restituivano la difficoltà di un amore impossibile e le conseguenze che ne derivarono.


Alessandro Baudo: “Pippo era affettuosissimo”

Per Alessandro, crescere senza sapere la verità fu un percorso segnato da equivoci e affetti paralleli. “Ricordo papà che era come uno zio, eravamo molto stretti. Pensavo che mio padre fosse Tullio. Sono fortunato perché ho avuto due padri. Pippo era affettuosissimo, mi ha sempre voluto bene”, aveva raccontato nel 2017 a Barbara D’Urso. Una verità scoperta solo da adulto, quando già era padre a sua volta: “Saperlo è stato un po’ uno choc, anch’io ero padre. Io non provo affatto rancore. Lo shock rimane però dopo un po’ fai mente locale e recuperi. Poi ci siamo conosciuti… Pippo è una persona pulita e onesta”.

In un’altra intervista, rilasciata al settimanale DiPiù, Alessandro aveva ripercorso il passato, ricordando l’infanzia tra Italia, Canada e Australia, con la madre che era tornata accanto a Formosa: “Pippo non viveva con noi, ma lo vedevo spesso. Quando avevo sei anni l’amore tra mamma e Pippo finì. Lei si rimise con Formosa, lo raggiungemmo in Canada e poi ci spostammo in Australia. Per me Baudo era lo zio rimasto in Italia, mentre fu Formosa a crescermi, a farmi da padre. Poi, quando avevo trent’anni, Formosa si ammalò e disse a mamma di raccontarmi tutto”. Il riconoscimento ufficiale avvenne con un test del Dna e Alessandro decise di assumere il cognome Baudo senza alcuna battaglia legale.

Negli anni, il rapporto tra padre e figlio si è consolidato. Alessandro, che ha seguito le orme paterne entrando nel mondo dello spettacolo ma come musicista, ha scelto di lasciare l’Australia, dove era cresciuto, per trasferirsi a Terni, vicino a Roma, proprio per essere più vicino al padre. Oggi è lui stesso padre di Sean, che a sua volta lo ha reso nonno di due nipoti, regalando a Pippo Baudo anche la gioia di essere bisnonno. Vuoi che trasformi questo materiale in un articolo strutturato in 7-8 paragrafi, come quelli che ti preparo di solito per la pubblicazione su un sito di notizie?


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