Le sirene esistono. Storie di un essere molto più reale di quanto pensiamo

Dall’età classica al Medioevo fino alla contemporaneità, con un apparato finale tripartito – bibliografia, testimonianze e filmografia – Le sirene esistono di Elissa Piccinini è un ricco approfondimento su queste figure mitologiche, attraverso i secoli, i significati, le iconografie, con incursioni filologiche a partire dall’etimo del loro nome: «E se fosse la parola ebraica sir la matrice del loro nome? Sir, il canto, l’in-canto evocatore e persino creatore della Parola. La Parola che plasma, stordisce, ipnotizza. Dai miti cosmogonici mesopotamici ai rituali folclorici e magici, fino al cristianesimo». Elissa Piccinini – docente di Lingua e Letteratura Italiana Latina e Greca – parte da Ulisse e lo fa restituendo alle sirene la loro accezione aedica. Omero non ce le descrive, ma la studiosa fa un salto nel tempo, indovinando forse la curiosità del lettore, quando, prima ancora degli eroi greco-troiani, fu la volta degli Argonauti che si imbatterono nella “bella Antemoessa”, l’isola delle sirene ornitoformi. “Esseri mutanti – scrive Lisa De Lluvia su Carmilla – piegate alle trasformazioni che, nelle epoche, le hanno rese da orride  donne-uccello a incantevoli esseri metà donne metà pesce: la polimorfia che le caratterizza è  stata tramite per differenti interpretazioni. Se  per la filosofia pitagorica e neoplatonica governavano l’armonia delle sfere celesti, per i Padri della Chiesa la questione era più complicata, perché si trattava di conciliare Omero e la Bibbia e di inquadrarle come demoni o animali”. La questione restò in  sospeso, ma non si rinunciò a dar loro  un’etichetta, come quando si declinò anche in chiave sociale e la sirena, forse in virtù della  sua diversità, della sua bestialità e del suo   erotismo, assurse a simbolo di meretrice. Ma l’esistenza delle sirene anticipata nel titolo, è provata? È Jung che risponde. “Chi guarda nell’acqua vede, è vero, la propria immagine, ma ben presto dietro di essa emergono esseri viventi sono esseri acquatici di tipo speciale. Talvolta un’ondina, pesce femminile semiumano, rimane impigliata nella rete del pescatore. Le ondine sono esseri incantatori l’ondina rappresenta un livello ancora più istintivo dell’essere femminile incantatore che io designo con il termine latino Anima. Possono essere anche sirene, melusine, ninfe dei boschi, grazie e figlie del re degli elfi, lamie e succubi che seducono i giovani e succhiano loro la vita”.

Le sirene esistono. Storia di un mito divenuto simbolo, fiaba, realtà
Elissa Piccinini
Prezzo € 15,00
Editore Ottolibri