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“Si sono incatenati”. Sanremo 2026, scoppia la protesta davanti all’Ariston

“Ci sono persone incatenate vicino al Teatro Ariston”. La notizia, riportata dall’agenzia La Presse, racconta di una protesta esplosa a poche ore dall’inizio della nuova puntata del Festival di Sanremo. A pochi passi dall’ingresso del teatro, in Corso Matteotti, un gruppo di manifestanti ha messo in scena un’azione eclatante che ha attirato l’attenzione di curiosi, forze dell’ordine e addetti ai lavori.

Il Festival, da sempre sotto i riflettori mediatici, è spesso diventato anche una vetrina per rivendicazioni sociali e proteste di diverse categorie. Negli anni si sono viste manifestazioni di lavoratori precari, iniziative ambientaliste, flash mob contro il caro vita e contestazioni legate a vertenze territoriali. La ribalta dell’Ariston, seguita in diretta televisiva da milioni di spettatori, rappresenta infatti un megafono potente per chi vuole portare all’attenzione nazionale una battaglia sindacale o politica.

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“Si sono incatenati”. Sanremo 2026, scoppia la protesta davanti all’Ariston

A protestare questa volta è stato un piccolo gruppo di balneari, riconducibili al movimento “Balneatori inca**ati”. Due di loro si sono incatenati a un lampione, mentre altri – una decina in tutto – hanno esposto striscioni con le scritte “No Bolkestein” e “Via i balneari, dentro le lobby. Questa è la Bolkestein”. La mobilitazione è diretta contro la messa a gara delle concessioni demaniali marittime prevista dall’applicazione della direttiva europea sui servizi. La scelta del luogo non è casuale: la protesta si è svolta accanto al balconcino da cui poco dopo si sono affacciati Fedez e Marco Masini per salutare i fan e cantare alcuni brani.

Non è la prima volta che categorie economiche scelgono Sanremo per far sentire la propria voce. In passato, durante altre edizioni del Festival, si sono registrate iniziative di lavoratori dello spettacolo, proteste di agricoltori e manifestazioni contro provvedimenti considerati penalizzanti per le imprese locali. Il contesto mediatico dell’evento amplifica inevitabilmente ogni gesto simbolico, trasformando anche una protesta circoscritta in un fatto di rilevanza nazionale.

La tensione, almeno per il momento, è rimasta circoscritta alla zona interessata, senza ripercussioni sullo svolgimento della serata. Resta però il segnale politico e sociale di una categoria che, nel pieno di uno degli appuntamenti più seguiti della televisione italiana, ha scelto di incatenarsi simbolicamente per difendere il proprio futuro.


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