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“Grazie al c…”. Imbarazzo a Reazione a Catena, polemica del pubblico su Pino Insegno

Durante la puntata di Reazione a catena andata in onda il 10 giugno su Rai1, si è verificato un momento che ha generato una certa dose di imbarazzo in studio. Il conduttore Pino Insegno, nel corso di una delle fasi del gioco, si è prestato a uno scherzo architettato dagli autori che, almeno nelle intenzioni, doveva risultare spiritoso. Il segmento in questione riguardava il gioco delle parole nascoste, in cui i concorrenti devono indovinare un termine partendo solo dalle sue prime lettere. In questo caso, la parola da scoprire cominciava con la sillaba “Ca…”, dettaglio che ha dato il via a un gioco di ambiguità che non ha convinto il pubblico a casa.

Insegno ha letto l’indizio con tono ironico e una finta rassegnazione, lasciando intendere una potenziale ambiguità sul termine misterioso. Ha introdotto così l’enigma: «Esiste una caffetteria molto particolare che sta riscuotendo molto successo grazie a una pensata del suo proprietario. Grazie al…». La parola da trovare, nascosta dietro alla sigla iniziale “Ca…”, ha generato qualche attimo di esitazione tra i concorrenti, mentre la tensione in studio cresceva. La situazione è stata sbloccata da una concorrente che ha suggerito con prontezza: “Cameriere”. Una risposta che ha salvato il momento, evitando un possibile scivolone, e ha permesso di svelare la lettera successiva senza ulteriori equivoci.

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“Grazie al c…”. Imbarazzo a Reazione a Catena, polemica del pubblico su Pino Insegno

Nonostante l’episodio sia stato gestito senza reali incidenti in diretta, molti spettatori non hanno apprezzato la scena. Sul web sono subito fioccati i commenti critici. In particolare su X, il pubblico ha espresso disagio per quella che è stata percepita come una caduta di stile. Alcuni utenti hanno definito l’espediente come una trovata di cattivo gusto, inadeguata al contesto del programma. «Sono dovuti arrivare a questo livello pur di creare un minimo di attenzione? Sulla Rai a occhio e croce allora la prossima trovata sarà una scoreggia e poi hanno toccato il fondo …», ha scritto un utente. Un altro ha commentato: «Non fa ridere». Il clima generale dei commenti sembra orientato a considerare la gag evitabile.

Pino Insegno è tornato quest’anno per la seconda stagione consecutiva alla guida del programma. La sua è però una presenza storica per Reazione a catena, che aveva già condotto dal 2010 al 2013, per poi tornare nel 2023. Il game show estivo di Rai1, noto per il suo ritmo veloce e i giochi di logica linguistica, ha preso nuovamente il posto de L’Eredità nella fascia preserale. Anche quest’anno la trasmissione alterna il proprio spazio con quello condotto da Marco Liorni, in un avvicendamento estivo già sperimentato. Quanto agli ascolti, il debutto dell’8 giugno ha registrato il 13,9% di share, mentre la puntata del 9 giugno ha segnato un netto miglioramento, raggiungendo il 23,8%.

L’episodio del 10 giugno, tuttavia, ha suscitato una riflessione sul tono da mantenere in un programma destinato a un pubblico ampio e generalista. Pur essendo concepito come un momento di leggerezza, il siparietto non ha sortito l’effetto desiderato da parte degli autori. La risposta dei social indica che certi giochi verbali, soprattutto se ambigui, non sempre vengono accolti con il sorriso. Il pubblico del preserale Rai sembra premiare l’intrattenimento pulito e il ritmo del quiz, piuttosto che trovate umoristiche che sfiorano il doppio senso. Un dettaglio che, forse, potrà influenzare la linea editoriale delle prossime puntate.


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