Il Dalai Lama: “Non voglio un successore, comunque non c’è fretta”

Dopo di lui, nessuno. Tenzin Gyatso è il 14esimo Dalai Lama e vorrebbe anche essere l’ultimo, come ha svelato ieri in un’intervista all’edizione domenicale di Die Welt. “Così finiscono anche quasi cinque secoli di tradizione Dalai Lama e questo accade volontariamente. Le persone che pensano politicamente devono rendersi conto che l’istituzione del Dalai Lama, dopo quasi 450 anni, dovrebbe aver fatto il suo tempo” ha detto il capo dei buddisti tibetani, sottolineando che “il buddismo tibetano non dipende da un solo individuo. Abbiamo una buona organizzazione della quale fanno parte monaci e studiosi altamente qualificati”. A sentire il 79enne Tenzin Gyatso, comunque, il problema non si porrà presto. Tra un’apertura alla Cina (“sotto il presidente Xi Jinping è iniziata una nuova era”) e un attacco personale a Vladimir Putin (“è molto egocentrico: io, io, io!”), il Dalai Lama con il solito umorismo ha parlato infatti anche della sua salute: “Secondo i medici che mi hanno visitato, arriverò a 100 anni. Stando ai miei sogni a 113. Ma 100, credo, saranno sicuri