“Era minorenne?!”. Choc a Non è l’arena per il caso Genovese, Massimo Giletti avverte la sua ospite: “Verrà chiamata in procura”. Choc

Particolari scabrosi sono emersi ieri a Non è l’Arena, su La7. Si parla ancora del caso di Alberto Genovese e in studio torna Giulia Napolitano, una modella che ha partecipato a vari “festini estremi” e ha incontrato più volte la ragazza 18enne che per prima ha denunciato l’imprenditore per violenza sessuale. “L’ho incontrata in Sardegna, si spacciava due anni fa per maggiorenne a una festa dove aveva un ruolo divero dal mio”, spiega la modella, che aveva partecipato a un pranzo con uomini facoltosi, “tra cui un arabo”, ma solo come donna immagine. Massimo Giletti sgrana gli occhi e dice all’ospite: “Sta dicendo una cosa molto grave…”.

E ancora: “Sembrava una conoscente molto stretta della signora che aveva organizzato l’evento. Alla fine del pranzo, dopo aver parlato e bevuto, chi non era lì solo per fare la ragazza immagine si è appartata nelle camere da letto con gli uomini”. Giletti sgrana gli occhi: “Lei sta dicendo che una minorenne… Si assume la responsabilità di quello che dice, lei domani probabilmente sarà chiamata in Procura”. (Continua a leggere dopo la foto)


Poi si parla di Sarah Borruso, fidanzata dell’imprenditore Alberto Genovese, spiega ai pm la sua partecipazione a due presunte violenze sessuali per cui il compagno si trova in carcere. Lo riporta il Corriere della sera citando l’interrogatorio del 21 dicembre davanti agli inquirenti a Milano. (Continua a leggere dopo la foto)

“I rapporti a tre erano una scelta di Alberto. A me non piacevano in particolar modo”, dice, difesa dall’avvocato Gianmaria Palminteri. “Li assecondavo ed assecondavo i suoi desideri sessuali. Non era una cosa che partiva da me. Non c’era complicità prima del fatto, cioè non c’era un accordo su chi dovesse stare con noi… io mi trovavo nelle situazioni”. (Continua a leggere dopo la foto)

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La donna continua: “Mi sono trovata in situazioni a tre, non mi è mai capitato che io dicessi “questa mi piace” e che poi la invitassi in camera per quello. A volte era lui che iniziava il rapporto con una ragazza e poi mi chiamava, con un messaggio, perché li raggiungessi”.

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