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Giovanni Ciacci racconta la convivenza con l’Hiv

“Perché vi sto dicendo tutto questo”. GF Vip 7, Giovanni Ciacci in lacrime: tutti commossi

Era noto anche prima della sua entrata al GF Vip 7. Ma stavolta Giovanni Ciacci racconta la convivenza con l’Hiv. Lo fa con grande rispetto e sobrietà il 51enne che grazie all’aiuto di Adriana Volpe riesce a confessarsi senza intoppi. Ciacci ha già fatto la storia: in effetti è il primo concorrente al mondo, sieropositivo, a entrare nella casa del Gf. Naturalmente l’uomo ha raccontato i momenti più bui della sua vita e i dettagli sulla sua malattia.

“Il tuo grande fratello è iniziato un po’ prima di entrare nella casa”, dice Alfonso Signorini facendo riferimento all’intervista di Ciacci con Chi quando ha rivelato, per la prima volta, di essere sieropositivo. A questo punto l’opinionista tv ha detto: “Hiv non vuol dire morte. Con l’Hiv una volta si conviveva ma adesso si vive e questo va detto a voce alta. La malattia è un’infezione che riguarda tutti e non riguarda solo gli omosessuali ma tutti ed è un’infezione che se non curata può portare all’Aids e bisogna fare prevenzione”.

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Giovanni Ciacci racconta la convivenza con l’Hiv


Giovanni Ciacci racconta la convivenza con l’Hiv al GF Vip 7

E ancora: “Non esistono malattie sessuali legate a orientamenti sessuali ma solo a protezioni sessuali non fatte o fatte male. Non bisogna farsi prendere dal panico se si scopre di avere l’Hiv perché ci sono cure antiretrovirali che permettono di eliminare il virus dal sangue. Io mi sono curato da subito, sono stato preso in tempo, l’importante è eliminare il virus dal sangue”.

Giovanni Ciacci racconta la convivenza con l’Hiv

Poi Giovanni Ciacci ha raccontato: “Potrei fare l’amore con il mio compagno e avere un figlio sano, molto emozionato. Le cure, però, sono state pesanti. Io ho voluto espormi e raccontare questa storia per far capire perché ancora c’è lo stigma, la gente pensa che si attacca con un bacio o andando allo stesso bagno”.

Giovanni Ciacci racconta la convivenza con l’Hiv

E conclude: “Mi hanno chiamato untore. Io non sono untore, sono una persona che sta bene e che può fare una vita normale”. Poi è il turno di Adriana Volpe che a Ciacci dice: “Io sono molto legata a te. Ti abbiamo visto forte e battagliero. Ma tu sei anche questo, sei fragile – ha commentato Adriana – io ho vissuto le tue fragilità ma tu devi avere la forza di combattere per qualcosa e tu l’hai dimostrato”.

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