principesse Selassié non sono davvero principesse

“Perché il padre è stato arrestato”. La bomba sul papà delle principesse del GF Vip 6

Jessica, Lucrezia e Clarissa Hailé Selassié sono le princess del Grande Fratello Vip 6. Pronipoti dell’ultimo imperatore etiope Hailè Selassiè detronizzato nel 1975, quando l’Etiopia è diventata una Repubblica popolare, sono concorrenti della nuova edizione del reality show condotto da Alfonso Signorini in onda su Canale 5 il lunedì e venerdì.

Le tre principesse hanno scatenato la curiosità dei telespettatori italiani e in questo primo mese di reclusione si stanno facendo conoscere dal pubblico e dagli altri vipponi della casa. Simpatiche e molto unite, le tre sorelle hanno una passione comune, quella per i ritocchini. Nonostante la giovane età di tutte e tre, le princess – nomignolo affibbiato da Alfonso Signorini – sono già ricorse alla chirurgia estetica e sui social molti utenti hanno criticato la scelta di sottoporsi a dei ritocchini nonostante la giovane età.

GF Vip 6 perché padre principesse è in carcere

GF Vip 6, perché il padre delle principesse è stato arrestato

Ma c’è dell’altro, perché in queste ore sulle princess è scoppiata una vera e propria bomba. Come anticipato da Oggi, il padre delle ragazze, in realtà di chiama Giulio Bissiri, è figlio del giardiniere che curava il palazzo imperiale e da bambino e giocava con i bambini della dinastia Selassié. A quanto pare, era ben voluto dalla Royal Family d’Etiopia, ma non avrebbe alcun legame di parentela con gli ultimi eredi al trono del Paese africano. Motivo per cui le tre sorelle non sarebbero realmente nobili.


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Non solo sempre Oggi ha spiegato che il papà delle sorelle Selassié lo scorso 5 marzo ha ricevuto un mandato di cattura internazionale dalle autorità elvetiche per una frode di 10 milioni di franchi. Anche la tv svizzera ha parlato del caso sottolineando come Aklile Berhan Makonnen Hailé Selassiè sia finito in carcere per “un raggiro da oltre 10 milioni di franchi”.

“Una trattativa che il principe sosteneva di avere avviato con lo stato tedesco per I’incasso di vecchi bond, obbligazioni che la Germania, con le sue riserve auree come garanzie, aveva emesso net 1922 per rispettare gli impegni assunti con il trattato di Versailles. Il valore dei titoli ammonterebbe a miliardi”, ricostruisce ancora la televisione svizzera rendendo noti i motivi per i quali l’uomo è finito in carcere.