“Ha bisogno di cure”. Fabrizio Corona, sciopero della fame e della sete a oltranza in ospedale. Le sue condizioni

Fabrizio Corona continua a essere ricoverato nel reparto di psichiatria dell’ospedale Niguarda di Milano. Da un paio di giorni ha dato vita a una forma di protesta estrema: lo sciopero della fame e della sete contro la decisione dei magistrati di revocargli gli arresti domiciliari. Dopo aver saputo di dover tornare in carcere, Corona si era ferito e con la faccia sporca dal sangue su Instagram si era rivolto contro il sostituto pg Antonio Lamanna e il magistrato della Sorveglianza Marina Corti.

“Questo è solo l’inizio, dottoressa Corti, signor Lamanna questo è solo l’inizio. Quant’è vero Iddio sacrificherò la mia vita per togliervi da quelle sedie” Come fa sapere l’Ansa, il magistrato della Procura generale di Milano, dopo una breve valutazione degli atti, sporgerà querela e la denuncia arriverà ai pm bresciani, competente sui reati commessi. Anche l’altro magistrato sta valutando di presentare denuncia. Continua dopo la foto


La difesa di Fabrizio Corona farà ricorso in Cassazione dopo la revoca dei domiciliari perché tutte le relazioni degli esperti agli atti dicono che l’uomo non deve tornare in carcere e deve continuare le cure per la sua patologia psichiatrica. Intanto oggi ha ricevuto la visita del consigliere regionale della Lega Max Bastoni, segretario della commissione Carceri di Regione Lombardia, il quale ha voluto accertarne le condizioni. Continua dopo la foto

In tutto 15 minuti di colloquio. “Ho potuto dialogare con una persona colpita, psicologicamente provata, tesa, molto dimagrita e con una evidente necessità di cure”, ha spiegato poi Bastoni. “Gli ho letto il messaggio che la madre mi aveva chiesto di fargli avere – ha aggiunto – e gli ha fatto molto piacere”. Bastoni ha poi parlato con medici che l’hanno in cura. Continua dopo la foto


{loadposition intext}
“Mi è stato detto che Fabrizio Corona avrebbe bisogno di maggiore pace e serenità rispetto alla situazione attuale”. L’ex fotografo non ha il permesso di vedere la televisione o utilizzare il cellulare. Può leggere libri e qualche giornale, ma solo dopo il ‘filtro’ dei sanitari. I suoi legali, tra cui l’avvocato Ivano Chiesa, si sono detti «molto preoccupati per le sue condizioni».

Ti potrebbe interessare: Altri guai per Fabrizio Corona: la brutta notizia lo raggiunge mentre è ricoverato in ospedale