“Mio figlio è stato aggredito per strada”. La triste confessione di Fabio Fazio

Dopo le vacanze estive si torna a parlare di Fabio Fazio. È la prima volta che il conduttore parla pubblicamente dopo la decisione della Rai di trasferirlo dalla domenica sera di Raiuno a quella di Raidue. Passaggio – quello di Che tempo che fa – che lui non ha vissuto come un declassamento. Rimozione? No. “Sono molto felice, non lo considero punitivo. Avrei potuto oppormi, ma non ha senso restare in un ambiente che ti considera un problema e non una risorsa”, dice alla Repubblica. “Su Rai2 saremo più liberi di sperimentare”, ha detto il conduttore.

Sulla polemica per gli attacchi di Matteo Salvini in questi ultimi mesi, parla di una “aggressione per strada da parte di un signore parecchio incattivito”. “Ma certo non fa piacere che dicano ai tuoi figli cose tipo tuo papà ruba i soldi alla Rai’”, ha aggiunto il conduttore di Che tempo che fa. Riguardo al format, Fazio illustra che verranno fatti alcuni cambiamenti dal 29 settembre. Continua a leggere dopo la foto


Rispetto all’anno scorso, il conduttore andrà in onda due volte: alle 19.30 con Che tempo che farà e dalle 21 con Che tempo che fa. In mezzo, mezz’ora di Tg2. Nella prima trasmissione, che durerà circa 60 minuti, ad affiancare Fazio sarà Michele Foresta alias Mr. Forrest, già presente l’anno scorso il lunedì in seconda serata nello spin-off “Fuori che tempo che fa”. Insomma, da Rai3 a Rai1e infine a Rai2: Che tempo che fa domenica riprende le trasmissioni ma cambia ancora rete. Continua a leggere dopo la foto

Visti gli attacchi fatti nei mesi scorsi a Fabio Fazio dall’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini (contati: 113 per l’esattezza), è difficile non pensare a una rimozione. “Io invece sono molto felice, non lo considero punitivo” replica il conduttore dopo due anni di silenzio stampa in una lunga intervista a Paola Zanuttini sul Venerdì. Continua a leggere dopo la foto

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“Avrei anche potuto oppormi, ma non ha senso restare in un ambiente che ti considera un problema e non una risorsa” dice. E si leva diversi sassolini dalla scarpa: sui famosi compensi (inferiori a quelli della concorrenza), sulla direttrice di Rai1 (“l’ho vista una volta sola, per dieci minuti”), sui silenzi di Viale Mazzini che non ha mai preso posizione contro le invasioni di campo di Salvini.

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