Echi dall’Armenia, terra delle pietre urlanti

“Le basi sulle quali poggia il dialogo di oggi sono lontanissime ma certissime. La musica e la spiritualità che essa conserva e incrementa non temono la lontananza del passato e, invece, si esaltano nella progettazione del futuro. Per questo, ogni tipo di contingenza storica, per quanto dolorosa e infausta, riceve dalla programmazione di incontri culturali ad altissimo livello, come quello tifernate, la spinta necessaria a costruire sulle difficoltà di oggi la certezza del futuro.” È quanto dichiarato dal Presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi, in occasione della 47esima edizione del Festival delle Nazioni di Città di Castello, che quest’anno rende omaggio all’ Armenia,  “terra delle pietre urlanti” come la definiva  il poeta russo Osip Mandel’štam. L’Armenia è stata  la prima popolazione ad adottare il cristianesimo come religione ufficiale nell’anno 301 grazie all’apostolato di san Gregorio l’Illuminatore  e vanta una tradizione musicale tanto antica quanto poco nota al di là dei suoi confini. Nella cittadina in provincia di Perugia 14 appuntamenti di livello internazionale, dal 27 agosto al 6 settembre, saranno di scena i virtuosi armeni ma non solo: gli ospiti del festival vanno dal catalano Jordi Savall all’israeliana Noa al nostro Mario Brunello.