Una delle coppie più amate nate nella Casa del Grande Fratello è tornata a emozionare il pubblico. Katia Pedrotti, ospite a Verissimo, ha raccontato con la voce rotta dall’emozione il legame indissolubile che la unisce da vent’anni ad Ascanio Pacelli, oggi opinionista del Grande Fratello condotto da Simona Ventura. La loro storia, nata davanti alle telecamere, è diventata un simbolo di amore duraturo, capace di resistere al tempo e alle sfide della vita quotidiana. “Mi emoziono ancora”, ha confessato tra le lacrime la 47enne, ricordando il primo sguardo che la legò al 51enne discendente della storica famiglia Pacelli.
A distanza di due decenni, l’intesa tra i due è rimasta intatta, anzi, più viva che mai. “Vent’anni d’amore, ma io non me ne rendo conto, mi sento sempre una ragazzina, tutto questo tempo non me lo sento sulle spalle”, ha raccontato Katia, con quel sorriso dolce che il pubblico ha imparato ad amare. Poi ha aggiunto: “A mia madre dicevo che non mi sarei mai sposata e che volevo sempre essere libera e invece sono stata fortunata ad averlo incontrato”. Nelle sue parole, il ritratto di una donna grata alla vita per averle fatto incrociare l’uomo giusto, con cui ha costruito una famiglia serena insieme ai figli Matilda, nata nel 2007, e Tancredi, arrivato nel 2013.
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Katia Pedrotti commossa: la confessione su Ascanio Pacelli
La scintilla tra Katia e Ascanio non si è mai spenta, e la Pedrotti lo ribadisce con la stessa passione di una volta. “Noi ci piacciamo tantissimo, quando lui mi guarda io ho ancora le farfalle nello stomaco. Il segreto è anche un buon sano egoismo, a me piace dedicare del tempo a me stessa e lo fa anche lui. Quando lo guardo mi emoziono ancora”. Una dichiarazione che fa sorridere e commuovere, segno che l’amore, se curato con attenzione e rispetto, può davvero attraversare il tempo senza perdere intensità.

Non sono però mancati momenti difficili, come rivela lei stessa. “Diciamo che è una crisi sua”, racconta riferendosi a un periodo complicato dopo la nascita della primogenita. “Prima vivi il momento dei fidanzati e io avevo gli occhi a cuore per Ascanio, ma quando diventi mamma, la tua attenzione la dai di più a tua figlia. Quando lui si è sentito lasciato in disparte me l’ha detto, il dialogo in una coppia è importante, io sono una che ragiona tanto e mi sono detta che aveva ragione e quindi ho ripreso in mano la situazione”. Parole che svelano la maturità di una donna capace di riflettere e di rimettersi in gioco per salvare un rapporto prezioso.
Katia, che dopo l’esperienza nel reality ha costruito una carriera solida nel mondo dello spettacolo, riflette anche sul ruolo delle donne e sulla femminilità: “Quando diventa mamma, spesso una donna tende a mettersi da parte, invece una donna deve sempre mantenere un pizzico della sua femminilità”. Un messaggio forte, che risuona come un invito a non dimenticare mai se stesse, anche quando la vita ruota intorno ai figli.


Nel corso dell’intervista, la Pedrotti ha affrontato anche un capitolo doloroso del suo passato: il bullismo. “C’era una ragazza che si era infatuata di me. Io non lo vedevo, ma mia mamma sì. Quando ho capito cosa stava accadendo, mi sono allontanata. Lei quindi mi faceva le ronde quando andavo a scuola, mi controllava. Nel percorso che facevo per andare a scuola, mi aspettava con altre ragazze. L’ho detto immediatamente ai miei genitori e ho denunciato”. Una testimonianza forte, quella di Katia, che dimostra il suo coraggio e la sua determinazione anche nei momenti più difficili.
Infine, parlando dei figli, il suo volto si illumina. “Sono deliziosi, fare il genitore non è facile. Quando sono piccoli uno magari si scoccia perché si svegliano la notte, non hai dormito, poi magari non vuole mangiare l’omogeneizzato, la mela che hai tritato, ma in realtà è più difficile quando diventano grandi perché è molto più di testa ed una soddisfazione immensa davvero, per quello che ne farei un altro di figlio”. Un pensiero tenero che chiude l’intervista nel segno dell’amore, quello autentico, che Katia e Ascanio continuano a raccontare con semplicità e verità, proprio come vent’anni fa.


