A poche ore dal saluto finale a Ornella Vanoni, l’atmosfera della mattinata televisiva si è tinta di emozione profonda. A Storie Italiane, il programma di Eleonora Daniele, i nipoti Camilla e Matteo hanno scelto di comparire davanti alle telecamere per condividere un ricordo intimo e delicato della nonna, scomparsa tre giorni fa a causa di un arresto cardiocircolatorio. Lo hanno fatto con quella compostezza fragile tipica di chi affronta un dolore fresco, lasciando emergere soltanto a tratti la commozione che li attraversava mentre rivolgevano un pensiero a una donna che per loro non era solo un’icona, ma una presenza quotidiana, affettuosa e rassicurante.
Fin dalle prime parole, hanno delineato un’immagine familiare e vivida dell’artista, spiegando che “ci ha insegnato a essere un po’ artisti anche nella vita, in equilibrio tra i controsensi e a essere autoironici”. Una frase che, più che una semplice testimonianza, suonava come una chiave per comprendere l’eredità umana lasciata loro da Ornella: quell’invito ad accogliere le contraddizioni e a trasformarle in forza, in espressione, in gioco. È da questa premessa che hanno iniziato a raccontare la donna dietro alla grande cantante, svelandone la luce discreta e quel modo tutto suo di attraversare l’esistenza con ironia e gentilezza.
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Camilla ha parlato con voce dolce, quasi sospesa, descrivendo la nonna come una presenza capace di “dare tanti colori diversi” alle loro vite. Ha ricordato quanto Ornella “lascerà un grande vuoto ma anche tanta ricchezza”, raccontando una quotidianità fatta di piccoli gesti affettuosi e di amore “fino all’ultimo momento”, sempre accompagnato da quello stile e quella dolcezza che da decenni il pubblico associava alla sua figura. Sono ricordi che affioravano come fotografie emotive, testimonianze di un legame che non si è consumato nello spettacolo, ma che è rimasto radicato nella loro sfera più privata.

Il racconto si è fatto ancora più intenso quando Matteo ha preso la parola, spiegando che la nonna “li ha sempre visti per quello che erano o per quello che meritavano di essere”. Ha voluto sottolineare il modo in cui lei fosse capace di ricordare ogni dettaglio delle loro giornate, attenta e sensibile come solo chi ama profondamente sa essere. “È stata una nonna meravigliosa”, ha aggiunto, lasciando che quella definizione semplice e luminosa riempisse lo studio. E proprio lui ha regalato al pubblico uno dei momenti più teneri, parlando con un sorriso affettuoso di come Ornella “si diceva sempre a dieta, ma non resisteva a un bel bicchierone di vino bianco e un pezzo di formaggio”, restituendo un’immagine domestica, spontanea, quasi da commedia familiare.


È in questo punto della loro testimonianza che i due nipoti hanno svelato ciò che per loro rappresentava davvero la cantante: una donna che “amava abbracciare anche persone sconosciute”, quasi per istinto, per quel bisogno innato di condividere calore. Matteo ha ricordato l’ultimo abbraccio che si sono scambiati, rivelando che lei gli aveva detto di essere molto fiera dell’uomo che stava diventando: parole che per lui si sono trasformate in un tesoro da custodire, “mi ha riempito il cuore di gioia”, ha confessato.
Infine, con un’emozione più difficile da trattenere, Camilla ha ammesso di non ricordare con precisione quale fosse stato l’ultimo abbraccio, ma ha aggiunto che “gliene avrebbe voluto dare un altro ancora”. Una frase semplice, ma capace di raccontare meglio di ogni altra quanto fosse grande l’amore ricevuto e quanto profondo sia il vuoto lasciato. Così, mentre Milano si prepara all’ultimo saluto, le parole dei nipoti hanno restituito un ritratto autentico di Ornella Vanoni: non solo la signora della musica italiana, ma una nonna capace di insegnare a vivere, ad amare e perfino a sorridere delle proprie imperfezioni.
Camilla e Matteo sono i figli di Cristiano Ardenzi. Intervistata da Silvia Toffanin a Verissimo, la cantante aveva descritto sua nipote così: “Camilla è come Corto Maltese, a 18 anni mi ha detto: ‘Nonna, se mi paghi il biglietto per la Nuova Zelanda io partirei. Poi è tornata dopo 4 anni, con tutti i rasta e con il diploma di insegnante di yoga. Poi è stata un po’ a Milano, ora è a Berlino. Ha preso il diploma di cuoca, è sempre in giro. Ha visto il mondo. Mi piacerebbe fare un viaggio con lei”. Anche con Matteo Ornella Vanoni ha sempre avuto un rapporto profondo, fatto di affetto e orgoglio. Parlava spesso di lui come di un gran lavoratore, un ragazzo serio, impegnato nella comunicazione: una carriera che lei seguiva da vicino e che la rendeva fiera. A lui andrà la cagnolina Ondina.


