Si sono svolti oggi, in forma strettamente privata, i funerali di Peppe Vessicchio, il celebre direttore d’orchestra scomparso sabato all’età di 69 anni. Un addio sobrio e intimo, come avrebbe voluto lui, al quale hanno partecipato familiari e amici più stretti. La notizia della sua morte ha commosso il mondo della musica e della televisione, dove Vessicchio era amato non solo per il suo straordinario talento, ma anche per la sua umanità e la gentilezza con cui si era sempre rapportato a colleghi e fan.
Nel corso della trasmissione La Volta Buona, condotta da Caterina Balivo, la figlia Alessia ha voluto ricordarlo con parole di profonda gratitudine e affetto. La donna, visibilmente commossa, ha raccontato il legame che la univa al maestro, un legame costruito non dal sangue ma da una scelta d’amore. “Oggi sono molto provata però ho accettato di dire due parole perché credo che sia giusto ringraziare”, ha detto ai microfoni di Domenico Marocchi. “Lui ci ha sempre insegnato a essere garbati e gentili, non ha mai rifiutato una parola a nessuno. Mai. In questo momento, in nome della famiglia, credo che sia giusto ringraziare perché sono tutti sconvolti da questa morte”.
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Peppe Vessicchio, la figlia: “Cosa mi ha detto prima di morire”
Alessia ha ricordato come Vessicchio sia entrato nella sua vita quando era solo una bambina di sette anni. Figlia di Enrica Mormile, che il maestro conobbe a metà degli anni ’70, Alessia è stata “adottata” da lui nel cuore e nella quotidianità, fino a diventare parte integrante della sua famiglia. “Generalmente, quando si muore, dicono sempre che era bello, buono e caro, però di lui hanno detto queste cose sempre, le ascolto da 48 anni. Sono 48 anni che lui è mio padre. Lui ha scelto di essere mio padre quando avevo 7 anni e lui fin dal primo giorno ha detto ‘mia figlia’, e quando tu un figlio lo scegli e lo cresci come mi ha cresciuto… Mi è stato vicino come nessuno”, ha raccontato, tra le lacrime.

Il dolore di Alessia si è fatto ancora più intenso quando ha rivelato le ultime parole che il padre le aveva detto la sera prima di morire: “In questo momento sono devastata, è terribile, eravamo impreparati perché non si muore a 69 anni. La sera prima mi aveva detto: ‘stai serena perché torno a casa’.” Una frase che oggi suona come una promessa mancata, ma anche come il simbolo della serenità e della forza con cui Vessicchio ha sempre affrontato la vita.
Come ricordato in diretta dallo stesso Domenico Marocchi, il maestro aveva più volte parlato con grande affetto della figlia: “Mia figlia Alessia è la mia nota più bella”, diceva, sintetizzando in una frase l’amore che lo legava a lei e alla moglie Enrica, sua compagna di vita e di arte. I due si erano sposati nel 1989 e avevano condiviso decenni di progetti, passioni e conquiste. Enrica Mormile, scrittrice, ha pubblicato due romanzi, Il viale dei cancelli nel 2019 e Una vita nascosta nel 2022, opere che rivelano la sensibilità e la profondità di una donna che oggi piange, insieme alla figlia, la perdita del marito.

“Sono devastata, eravamo assolutamente impreparati”. Al microfono di @domenicomarock le parole commosse della figlia di Peppe Vessicchio 💔 #LVB pic.twitter.com/ilEWL4qQAA
— La Volta Buona (@voltabuonarai) November 10, 2025
La scomparsa di Peppe Vessicchio lascia un vuoto immenso non solo nel mondo della musica, ma anche nel cuore di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo. La sua voce pacata, il suo sorriso discreto e la sua inconfondibile bacchetta resteranno per sempre impressi nella memoria collettiva. Ma, come ha detto sua figlia, il suo insegnamento più grande non è stato quello artistico, bensì quello umano: la gentilezza come forma di grandezza e l’amore come nota più alta della vita.


