La quarta serata del 76esimo Festival di Sanremo 2026 chiude con numeri che confermano il momento d’oro della manifestazione. Secondo la Total Audience rilasciata da Auditel, sono stati 10 milioni 789 mila i telespettatori che hanno seguito la puntata, con uno share del 65,6 per cento. Dati che hanno aperto la penultima conferenza stampa al Teatro Ariston, trasformando l’appuntamento con i giornalisti in un bilancio provvisorio dal tono più che positivo.
A commentare per primo è stato Williams Di Liberatore, direttore Intrattenimento Prime Time della Rai. “Siamo molto soddisfatti degli ascolti, assolutamente. Il Daytime ci ha supportato tantissimo in questa settimana, il Festival si costruisce in tutte le ore, dalla matina a tarda note. Ringrazio Carlo Conti perché ieri sera uno spettacolo straordinario”. Parole che sottolineano come il successo non sia legato soltanto alla prima serata, ma a un racconto che si sviluppa lungo l’intera giornata televisiva.
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Sanremo 2026, Carlo Conti in conferenza: “Ci sono notizie terribili”
L’atmosfera in sala stampa è rimasta leggera anche grazie all’ironia di Nino Frassica, tra i protagonisti della finale come co-conduttore. “Ho chiesto a Carlo Conti di farmi entrare dopo le 21.30 perché prima io devo vedere La Ruota della Fortuna – ha scherzato così Nino Frassica che per la serata finale di oggi sarà co-conduttore -. Carlo mi ha detto che lo scorso anno è stato un successo, quindi ho deciso che stasera ripeterò esattamente le stesse cose dello scorso anno”. Un siparietto che ha strappato sorrisi, alleggerendo una giornata comunque carica di attese.

Ma la conferenza stampa è stata anche l’occasione per allargare lo sguardo oltre il Festival. Carlo Conti ha voluto ricordare il contesto internazionale segnato dalla crisi tra Stati Uniti e Iran. “Proprio oggi arrivano notizie terribili e noi siamo qui a fare festa, musica, in un Paese libero e democratico. Non vanno dimenticate le parole di Papa Francesco, che ci parlava di una guerra mondiale diffusa. Siamo sereni, tranquilli, divertiamoci nell’ultima serata, abbiamo un Festival apertissimo come non mai. Durante la serata finale lanceremo le due serate di ‘Sanremo Top’, in onda il 7 e il 14 marzo. Sapere che già oggi i protagonisti del Festival, anche i più giovani, sono sold out è la cosa più bella”. Un intervento che ha unito intrattenimento e riflessione, riportando l’attenzione sul valore della musica in tempi complessi.
Inevitabile poi tornare sul “caso” Alessandro Gassmann. Il conduttore ha ribadito la propria versione dei fatti. “C’è stato un equivoco: se Alessandro mi avesse detto che voleva duettare col figlio o essere presente sul palco nessun problema. Lo avete visto proprio ieri con sul palco con la madre di Sayf o la figlia di Raf oltre che con Morandi, abbiamo scelto di non ospitare gli attori delle fiction Rai solo il film di Virginia Raffaele perché ce ne sono tantissime”. Un chiarimento che segue quello già espresso nelle ore precedenti, nel tentativo di chiudere la polemica.

Sanremo, Carlo Conti: «Notizie terribili da mondo, ricordiamo parole Papa» pic.twitter.com/8nJWUCeuz7
— AGTW (@AGTW_it) February 28, 2026
Conti ha poi rivolto un invito al pubblico. “Il mio invito è come sempre di andare a votare: la cosa importante è votare, abbiamo questo meraviglioso diritto, sfruttiamolo. Poi ognuno vota quello che vuole”. Quanto alla libertà di espressione degli artisti in gara, ha precisato: “da privato cittadino ognuno può dire quello che vuole, non si possono esprimere orientamenti sul palcoscenico e durante le dirette Rai”. E infine, con una battuta che ha fatto sorridere la platea: “Questa sera potrei fare un annuncio, potrei rimanere io”.
Accanto a lui sono intervenute anche Laura Pausini e Serena Cardinaletti. “Cosa mi ha dato questa esperienza da co-conduttrice al Festival di Sanremo? Mi ha fatto avvicinare ad alcuni di voi in maniera diversa. Passare tanto tempo fuori l’Italia per lavoro non mi ha aiutata tanto, come dire, a farmi volere un pò più bene. Nonostante qualche ruga in più non sono poi cambiata più di tanto. Non ho letto molto i social ma mi hanno riferito che in questo Sanremo ho avuto molto rispetto”, ha detto Pausini. Cardinaletti ha aggiunto: “Ringrazio Carlo per questa scelta pazza, condivisa con con il direttore Chiocci. Fa effetto essere da quest’altra parte. Il mio terrore è la scala dell’Ariston e Carlo lo sa. Se non riusciremo a provarla spero mi accompagnerà lui. Del Festival ho visto praticamente tutti i luoghi possibili, dalla sala stampa al backstage, mi mancava solo il palco”.
Nel finale è arrivato anche un annuncio che sposta l’attenzione su un tema sociale. “Con Gino Cecchettin questa sera parleremo di violenza di genere e della sua Fondazione”, ha spiegato il vicedirettore dell’Intrattenimento Prime Time Rai, Claudio Fasulo. Così, mentre gli ascolti certificano un successo televisivo, l’ultima serata si prepara a intrecciare spettacolo e impegno civile, in un Festival che, numeri alla mano, si conferma centrale nel racconto del Paese.


