C’è stato un momento, nel corso della diretta di E’ sempre mezzogiorno, in cui il tono leggero del programma si è improvvisamente incrinato. Dopo uno dei consueti stacchi pubblicitari, Antonella Clerici è tornata in onda con un’espressione molto diversa da quella con cui accompagna ogni giorno il pubblico di Rai 1. Il cambio di atmosfera è stato immediato e ha fatto capire che in redazione era appena arrivata una notizia destinata a colpire profondamente il mondo della musica e della televisione. La scomparsa di Gino Paoli, annunciata il 24 marzo 2026, è stata riportata anche dalle principali testate nazionali, mentre il cantautore aveva 91 anni.
Con parole semplici ma segnate dall’emozione, la conduttrice ha interrotto il ritmo abituale della trasmissione per condividere con i telespettatori quanto stava accadendo. In studio, e soprattutto a casa, si è percepito subito il peso di quel passaggio, perché non si trattava soltanto di dare una notizia, ma di raccontare in tempo reale la fine di una stagione artistica che ha attraversato decenni di canzone italiana. Clerici ha lasciato trapelare il proprio turbamento, consapevole di trovarsi davanti a uno di quei momenti in cui la diretta smette di essere semplice intrattenimento e diventa racconto del presente.
Addio a Gino Paoli, se ne va un altro grande della musica italiana

Gino Paoli, l’annuncio di Antonella Clerici in diretta
È stato allora che Antonella Clerici ha pronunciato le parole che hanno gelato il pubblico: “È arrivata adesso una brutta notizia che hanno battuto le agenzie stampa…E’ venuto a mancare Gino Paoli…Aveva 91 anni”. Un annuncio asciutto, arrivato senza enfasi, proprio perché bastava il nome di Gino Paoli a dare la misura della perdita. Il cantautore, autore di pagine fondamentali della musica italiana, era stato al centro di una carriera lunghissima e irripetibile, segnata da brani entrati stabilmente nell’immaginario collettivo. La sua morte apre inevitabilmente una pagina di ricordi e omaggi destinata a coinvolgere artisti, tv e pubblico.
Subito dopo, la conduttrice ha voluto spiegare perché quella notizia l’avesse toccata anche sul piano personale. “L’ho incontrato tantissime volte…Adoravo le sue canzoni a tal punto che un mio programma di grande successo si chiamava proprio Ti lascio una canzone…Lui era venuto tante volte a cantarla”, ha raccontato, restituendo il ritratto di un artista che aveva incrociato più volte il suo cammino professionale. Non un ricordo generico, quindi, ma il richiamo a una presenza concreta, familiare per la televisione pubblica e per più generazioni di spettatori.

Nel suo intervento, Clerici ha poi allargato il discorso a un’altra figura centrale della musica italiana, lasciando emergere un pensiero immediato e quasi inevitabile. “Mi è venuta in mente Ornella Vanoni, che è mancata da poco…Gino Paoli per lei è stato un grande amore e tra loro c’è stata anche una grande intesa professionale”. Il riferimento non è casuale: la scomparsa di Ornella Vanoni risale infatti al 21 novembre 2025, e il legame artistico e sentimentale con Paoli ha rappresentato uno dei capitoli più noti e intensi della storia della canzone d’autore italiana.
A quel punto il discorso si è fatto ancora più sentito. “Tutti questi ‘grandi vecchi’ che vengono a mancare..Mi dispiace tantissimo…Hanno dato tanto all’arte…Gino Paoli è tanta roba…”, ha detto la presentatrice, lasciando affiorare un dolore che andava oltre la semplice comunicazione televisiva. Nelle sue parole c’era la sensazione netta di assistere alla scomparsa di una generazione di protagonisti che ha costruito una parte decisiva della cultura popolare italiana.

Il nostro ricordo dell’immenso Gino Paoli ❤️ #èsempremezzogiorno pic.twitter.com/Bafnnz06yO
— È Sempre Mezzogiorno Rai (@MezzogiornoRai1) March 24, 2026
Infine, Antonella Clerici ha voluto rivolgere un pensiero diretto alla famiglia del cantautore, chiudendo il suo intervento con un saluto rispettoso e partecipe: “Un abbraccio alla famiglia…Il fatto di essere in diretta è anche raccontare quello che avviene nel mondo nel bene o nel male…In questo caso è una notizia non certo piacevole”. Ed è forse proprio in questa frase che si concentra il senso più profondo di quanto accaduto in trasmissione: la diretta, per pochi minuti, ha smesso di seguire la leggerezza quotidiana del format e si è trasformata nel luogo in cui il dolore collettivo per l’addio a Gino Paoli ha trovato voce, memoria e commozione.


