“Alba, adesso basta!”. Maurizio Costanzo Show, l’ira del conduttore verso la Parietti: gelo tra gli ospiti

Un’altra grande puntata del Maurizio Costanzo show. Una nuova miriade di ospiti che hanno detto la loro su temi di grande attualità, ma anche battute, risate e qualche piccolo show. Nell’ultima puntata poi c’era anche lui: Matteo Salvini, leader della lega. Insieme a lui, al Maurizio Costanzo show, c’era anche la bellissima Alba Parietti, la mamma di Francesco Oppini. Alba ha iniziato subito a chiedere a manetta informazioni a Salvini ma a un certo punto Costanzo è stato costretto ad intervenire: “Alba basta, ci sono otto persone presenti!”.

A questo punto il leader del Carroccio ha iniziato a sfogarsi: Quando sono entrato in questo governo strano, con il Pd, l’ho fatto perché ci sono 120mila morti e un milione di disoccupati, che meritano uno sforzo in più”, spiega l’ex vicepremier.”Tra Italia e sondaggi, ho scelto l’Italia”. Nessuna intenzione, da parte sua, di abbandonare la maggioranza che sostiene il governo presieduto dall’ex governatore della Banca centrale europea. (Continua a leggere dopo la foto)


”Staccare la spina? Perché dovremmo farlo, siamo appena partiti, siamo all’inizio di un percorso. Mattarella ha chiesto di metterci insieme”, ammette Salvini,”Per quanto mi riguarda si va fino in fondo, sarei un cretino se fermassi ora che abbiamo iniziato”. (Continua a leggere dopo la foto)

“Ma quanto dovrebbe durare questo sodalizio con Pd e M5S?”, chiede Costanzo: “Appena gli italiani avranno salute e lavoro torneremo a dividerci”, dice l’ex ministro dell’Interno a Costanzo durante la registrazione dello Show. Salvini poi ha affrontato un curioso tema con il conduttore, ovvero quello musicale, rivelando come viva il rapporto con i suoi figli riguardo al tema: “Mio figlio quando siamo in macchina mi fa cambiare canzone perché dice che ho gusti musicali da vecchio”, ha detto Salvini. (Continua a leggere dopo la foto)

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Ilarità tra il pubblico. Sul caso Open Arms poi Salvini ha detto: “Io mi sono preso le mie responsabilità, io vado a processo per aver fatto quello che avevo promesso agli italiani. Io vado fino in fondo, per le mie idee”, ribadisce ancora una volta il leader del Carroccio a proposito del rinvio a giudizio sul caso Open Arms. “Non vorrei finire in mano a una giustizia che tira i dadi”, si augura in conclusione.

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