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Al Bano a Mattino Cinque: “Per la prima volta ho paura”. Poi l’appello

Mattino Cinque non è tra i programmi temporaneamente sospesi da Mediaset per l’emergenza Coronavirus e Federica Panicucci e Francesco Vecchi sono quindi andati regolarmente in onda e dato ampio spazio all’attuale situazione in Italia. I conduttori si sono anche collegati con Al Bano Carrisi che, in diretta, ha voluto lanciare un appello.

Il leone di Cellino San Marco, attualmente uno degli ospiti fissi di Amici di Maria De Filippi, ha confessato al pubblico di Mattino Cinque di avere paura per la prima volta nella sua vita. Non tanto per sé, ma per la vita dei suoi figli e di tutte le persone che lo circondano. Il cantante è seriamente preoccupato e ha voluto fare un appello anche a chi sta lavorando per trovare un vaccino al coronavirus per debellare questa epidemia che di giorno in giorno diventa sempre più drammatica e difficile da controllare. (Continua dopo la foto)


“Stiamo prendendo coscienza che si tratta di una terza guerra mondiale – ha detto Al Bano in diretta a Francesco Vecchi – Purtroppo siamo inermi a questo maledetto virus, che non perdona nessuno”. “Bisogna correre ai ripari”, ha aggiunto per poi parlare anche della decisione di tutte quelle persone che si sono spostate dal nord al sud del paese. (Continua dopo la foto)

“Questo scappare dal Nord al Sud è quasi un atto naturale, un ritorno alla radice. Quasi va capito e accettato, anche se per certi versi condannato”, ha detto ancora il cantante. Poi, per la prima volta, ammette di avere paura: “Per la prima volta nella vita ho un po’ di paura, non tanto per me, ma per i miei figli, per i miei che stanno qua. Per tutto ciò che mi circonda, per l’Italia, per il mondo”. (Continua dopo le foto)

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“Qui ci vuole un apporto importantissimo, indispensabile da parte degli uomini di scienza, che trovino un antidoto a questo non più tanto misterioso microbo”, è l’appello che Al Bano ha fatto a Mattino Cinque. E poi: “Questo virus non perdona nessuno. Ci vuole pazienza. Non si resta indifferenti è una guerra. Dobbiamo stare tutti in allarme, ripeto, è una guerra”.

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