Addio allo storico francese Jacques Le Goff

È morto nella sua casa di Parigi a 90 anni Jacques Le Goff, uno tra i più grandi studiosi contemporanei del Medioevo. Con i suoi innumerevoli saggi e libri ha aperto uno squarcio di luce in quelli che vengono da sempre identificati come gli anni bui della storia, svelandone al contrario le caratteristiche di grande vitalità culturale fatta di evoluzioni, avvenimenti significativi e fondanti. Allievo di Ferdinand Braudel e Maurice Lombard, il suo lavoro scientifico fu sempre caratterizzato dall’attenzione al quotidiano e non solo ai grandi fatti, nell’unire storia e geografia con ottica anche sociologica e antropologica, per una ricostruzione storica dinamica che pone attenzione al nascere delle idee, dei costumi, al modificarsi dei modelli economici. Il suo legame con l’Italia era molto forte: collaborò alla «Storia d’Italia» Einaudi e ha curato vari volumi per editori italiani. Aveva rapporti di amicizia con molti nostri storici e intellettuali, in particolare con Umberto Eco e con l’editore Laterza, per il quale dirigeva la collana «Fare l’europa» e, per l’occasione, una decina di anni fa, scrisse: «L’Europa oggi è ancora da fare e addirittura da pensare. Il passato propone ma non dispone. Il presente è determinato tanto dal caso e dal libero arbitrio, quanto dall’eredità del passato».