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“Ore 14 a lui”. Milo Infante, già si parla del suo successore: i nomi in campo

Negli ultimi giorni il mondo della televisione italiana è stato attraversato da una delle indiscrezioni più clamorose del momento. I movimenti dietro le quinte dei grandi network stanno infatti alimentando voci, trattative e scenari che potrebbero cambiare gli equilibri della prossima stagione televisiva. Quando un volto storico dell’informazione e dell’approfondimento finisce al centro del mercato, l’attenzione degli addetti ai lavori cresce inevitabilmente.

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A far discutere è soprattutto il possibile passaggio di Milo Infante a Mediaset. Una trattativa che, secondo le ultime indiscrezioni, sarebbe molto più avanzata di quanto si pensasse, ma che al tempo stesso non sarebbe ancora arrivata al traguardo definitivo. Proprio questa situazione di incertezza sta alimentando curiosità e dibattiti tra telespettatori e professionisti del settore.


La trattativa che può cambiare gli equilibri televisivi

A lanciare la notizia è stato Davide Maggio, che ha titolato senza esitazioni: “Boom! Milo Infante passa a Mediaset”. Un annuncio che ha immediatamente fatto il giro del web e dei social, accendendo i riflettori sul futuro professionale del conduttore di Ore 14.

Secondo quanto emerso successivamente, la situazione sarebbe però più articolata. Da una parte sarebbe confermato l’interesse di Pier Silvio Berlusconi, che avrebbe incontrato personalmente Milo Infante per formulargli una proposta importante. Dall’altra, il giornalista avrebbe informato i vertici Rai dell’offerta ricevuta, arrivando persino a presentare le proprie dimissioni. Nonostante ciò, la firma definitiva sul nuovo contratto non sarebbe ancora arrivata.

A fare chiarezza è intervenuto anche il sito Affari Italiani, secondo cui il conduttore non avrebbe ancora sottoscritto alcun accordo con Mediaset. La Direzione Approfondimento Rai starebbe infatti lavorando per convincerlo a restare. Sul tavolo ci sarebbe una proposta particolarmente allettante proveniente da Cologno Monzese: due programmi televisivi, uno nel pomeriggio di Rete 4 e un secondo appuntamento in prima serata, sempre su Rete 4 oppure su Italia 1.

Nel frattempo la Rai non intende farsi trovare impreparata. Forte degli ottimi risultati ottenuti negli ultimi anni, l’azienda ha già confermato per la prossima stagione sia Ore 14 che Ore 14 Sera. E proprio in vista di un’eventuale partenza del conduttore, starebbero già circolando alcuni nomi per raccoglierne l’eredità. “Nell’eventualità che Milo Infante decidesse di dimettersi per seguire le sirene di Mediaset, si fanno i nomi di Massimo Giletti e Salvo Sottile per sostituirlo all’interno dei palinsesti Rai”, si legge.

La tv pubblica, tuttavia, non sembra intenzionata a rinunciare facilmente a uno dei suoi volti più riconoscibili. Per trattenerlo sarebbe pronta anche una revisione economica del contratto, con un aumento del compenso. Una proposta che, secondo le indiscrezioni, resterebbe comunque inferiore rispetto a quella avanzata da Mediaset, visto che verrebbe offerta “pur non arrivando alle cifre offerte da Mediaset”.

Le ragioni di questo possibile addio affonderebbero però le radici negli ultimi anni. Più volte Milo Infante ha manifestato segnali di insofferenza verso alcune decisioni aziendali. Già nell’aprile del 2024, durante un’intervista a Fanpage, aveva criticato la gestione editoriale del pomeriggio Rai, lamentando la sovrapposizione di temi tra il suo programma e quello condotto da Caterina Balivo. In quell’occasione spiegò di aver dovuto modificare la scaletta per evitare che due trasmissioni della stessa rete affrontassero contemporaneamente il caso della revisione del processo di Erba, definendo il rischio di assistere a un effetto “tragicomico”.

Le tensioni sarebbero poi riemerse anche nel marzo del 2026, quando Ore 14 subì una modifica di palinsesto per lasciare spazio a un nuovo progetto televisivo. Nello stesso periodo arrivò inoltre il confronto a distanza con Bruno Vespa, che accusò il programma di sforare frequentemente rispetto agli orari previsti, creando problemi alla programmazione successiva. Presi singolarmente, questi episodi potrebbero apparire come normali dinamiche televisive. Tuttavia, osservati nel loro insieme, raccontano il percorso di un professionista sempre più critico verso alcune scelte aziendali. Ed è proprio questo scenario che rende oggi particolarmente credibili le indiscrezioni su un possibile e clamoroso approdo di Milo Infante a Mediaset.


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