Tragedia sul volo Ryanair, un passeggero è morto dopo un malore improvviso. Per la compagnia low cost irlandese il 2024 continua ad essere senza pace. Ryanair, infatti, è spesso finita nell’occhio del ciclone per episodi legati alla sicurezza. L’ultimo risale a giovedì 10 ottobre, quando un aereo diretto a Londra era rientrato all’aeroporto di Brindisi, da cui era partito, dopo quaranta minuti di volo.
Atterrato nello scalo pugliese, l’aereo era finito sotto ispezione. I passeggeri, alcuni dei quali spaventati per il rientro repentino a Brindisi, erano stati fatti scendere dal velivolo per effettuare alcuni controlli. Controlli dai quali non erano risultati particolari criticità ma sufficienti per dare via ad un’indagine più approfondita.

Ryanair, malore sul volo Tirana – Manchester: muore passeggero
Ben diverso, purtroppo, quello che è accaduto sulla tratta Tirana – Manchester domenica 10 novembre, con il velivolo costretto ad un atterraggio di emergenza nello scalo londinese di Stansed. La tragedia si è verificata a circa metà della traversata. Un testimone a bordo racconta come l’uomo, poi deceduto, abbia iniziato ad “avere convulsioni” prima di essere spostato nel corridoio dove è stata avviata la RCP.

“Ha smesso di respirare e tutto è precipitato nel caos”, haa detto. Un altro passeggero ha raccontato come: “Alcuni di noi con una formazione di primo soccorso sono intervenuti per aiutare e hanno iniziato la RCP mentre il defibrillatore era impostato. Due membri dell’equipaggio e tre passeggeri hanno continuato a eseguire la RCP per 25 minuti fino a quando l’aereo ha effettuato l’atterraggio di emergenza a Londra”.

All’atterraggio, l’aereo è stato accolto da un’eliambulanza, dai vigili del fuoco dell’aeroporto e dal personale medico. Nonostante i loro migliori sforzi, l’uomo è stato dichiarato morto. “Dopo circa un’altra ora l’ambulanza era ancora lì ma siamo saliti di nuovo con un nuovo equipaggio aereo per proseguire il viaggio verso Manchester, senza l’uomo e i suoi amici. Ho chiesto e mi è stato detto che purtroppo l’uomo non ce l’ha fatta. “


