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Mondiali, alla fine finisce così! Chi se lo aspettava!

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Jude Bellingham durante una partita dell

Due partite interminabili, il peso dei supplementari e una semifinale che riaccende una rivalità storica. Al Mondiale 2026 sarà Inghilterra-Argentina: i Tre Leoni hanno piegato una Norvegia combattiva, mentre l’Albiceleste ha avuto bisogno di oltre 120 minuti per spezzare la resistenza della Svizzera. A decidere, soprattutto, sono stati i grandi nomi.

L’Inghilterra guidata da Thomas Tuchel si è imposta per 2-1 sulla Norvegia grazie alla doppietta di Jude Bellingham. Una rimonta sofferta, maturata al termine di una gara nella quale gli scandinavi hanno a lungo dato l’impressione di poter sorprendere gli inglesi.

Inghilterra-Norvegia, Bellingham cambia tutto ai supplementari

La Norvegia era riuscita a portarsi avanti con Schjelderup, sfruttando un avvio efficace e mettendo in difficoltà la manovra inglese. La squadra di Tuchel ha faticato a trovare spazi, mentre i norvegesi hanno continuato a giocare con intensità e coraggio.

Poco prima dell’intervallo è arrivato il pari di Bellingham. L’azione ha lasciato spazio anche alle proteste della Norvegia: secondo la ricostruzione dei giocatori scandinavi, il pallone avrebbe sfiorato il cavo della spidercam prima della giocata che ha portato al gol inglese.

Nella ripresa la pressione norvegese non è diminuita. È stata annullata una rete, è arrivata anche una traversa e per l’Inghilterra il rischio è rimasto concreto fino alla fine. Erling Haaland, tuttavia, è stato contenuto con attenzione e non è riuscito a incidere come nelle gare precedenti.

L’errore di Nyland e la doppietta decisiva

Il verdetto è stato rinviato ai tempi supplementari, dove un’incertezza del portiere Nyland su una conclusione di Rogers ha cambiato il copione. Sul pallone vagante si è avventato Bellingham, firmando il 2-1 e mandando l’Inghilterra tra le ultime quattro del torneo.

Per Bellingham una serata da protagonista assoluto, per la Norvegia una beffa pesantissima. La nazionale scandinava ha creato molto e ha tenuto testa a una delle formazioni più attese del Mondiale, ma non è riuscita a trasformare le occasioni nella rete che avrebbe potuto cambiare la sua storia.

Argentina-Svizzera, Alvarez e Lautaro nel finale

Anche l’Argentina ha dovuto attraversare una partita complicata. L’Albiceleste aveva trovato il vantaggio con Alexis Mac Allister, partendo con maggiore convinzione, ma la Svizzera ha reagito e ha rimesso tutto in equilibrio grazie alla rete di Ndoye.

Uno snodo delicato è arrivato nella seconda parte della gara con l’espulsione di Breel Embolo. Dopo l’intervento del Var, un episodio inizialmente valutato a favore degli elvetici è stato trasformato in simulazione: secondo cartellino e Svizzera costretta a giocare in dieci uomini.

Neppure l’inferiorità numerica ha però piegato subito la squadra svizzera, capace di resistere fino ai supplementari. L’Argentina ha mantenuto il possesso senza trovare con facilità il varco giusto, fino alla giocata che ha spezzato definitivamente l’equilibrio.

La storica rivalità tra Inghilterra e Argentina

È stato Julian Alvarez, con un destro a giro, a riportare avanti l’Argentina. Nel finale, con la Svizzera ormai sbilanciata, Lautaro Martinez ha chiuso l’incontro in contropiede per il 3-1 definitivo.

La semifinale Inghilterra-Argentina promette ora tensione e grande attenzione. Le due nazionali tornano ad affrontarsi in un Mondiale dopo più di vent’anni, portando con sé precedenti entrati nella memoria del calcio: dal 1986 di Diego Armando Maradona, con la Mano de Dios e il Gol del secolo, ai rigori del 1998 e al successo inglese del 2002.

Da una parte l’Inghilterra che si aggrappa alla qualità di Bellingham e all’esperienza di Harry Kane. Dall’altra un’Argentina capace di soffrire, ma ancora una volta pronta a colpire nei momenti decisivi. In palio c’è la finale del Mondiale 2026.


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