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“È morto all’improvviso”. Lutto nel mondo del calcio italiano

  • Sport

Una serata che avrebbe dovuto essere dedicata allo sport e alla crescita dei più giovani si è trasformata in pochi istanti in una tragedia improvvisa e sconvolgente. Erano circa le 19 del 13 aprile quando, sul campo sportivo di San Claudio di Corridonia, l’atmosfera della partita tra gli Allievi del San Claudio e del Trodica Sport è stata spezzata da un evento drammatico che ha lasciato senza parole giocatori, dirigenti e spettatori.

A perdere la vita è stato Giuseppe Canuti, 59 anni, residente a Morrovalle e allenatore della squadra di casa. L’uomo si trovava a bordo campo a seguire i suoi ragazzi, come aveva fatto tante volte nel corso degli anni, quando subito dopo il fischio che segnava la fine del primo tempo ha accusato un malore improvviso. In pochi secondi si è accasciato a terra, vicino alla panchina, sotto gli occhi increduli dei presenti.

Lutto Calcio


Lutto nel mondo del calcio italiano: è morto durante la partita

La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente. Dal campo è partita la richiesta di aiuto al 118, mentre due persone presenti a bordo campo sono intervenute senza esitazione, iniziando le manovre di primo soccorso. Hanno praticato il massaggio cardiaco e utilizzato il defibrillatore nel tentativo di rianimarlo. Poco dopo sono arrivati anche i sanitari, che hanno proseguito le operazioni per circa 45 minuti, in un tempo che per chi era presente è sembrato interminabile.

Nonostante ogni sforzo, però, Giuseppe Canuti non ha mai ripreso conoscenza. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, che hanno informato il pubblico ministero di turno, Enrico Riccioni, dell’accaduto. Su disposizione del magistrato, la salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale di Macerata, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nelle prossime ore verrà valutata la necessità di ulteriori accertamenti, tra cui un eventuale esame esterno.

Lutto Calcio

Solo dopo, quando il campo si è svuotato e il silenzio ha preso il posto delle voci e dei cori, è emersa tutta la portata della perdita. Canuti non era soltanto un allenatore, ma un punto di riferimento per la comunità sportiva locale. Padre di due figli, Lorenzo e Alessandro, entrambi calciatori, aveva sempre affiancato alla sua professione di ragioniere contabile – prima alla Fornarina e poi alla Falc – una profonda passione per il calcio. Negli anni aveva ricoperto anche il ruolo di responsabile tecnico del San Claudio, contribuendo alla crescita di numerosi giovani.

La notizia si è diffusa rapidamente, suscitando dolore e incredulità. A dare voce al cordoglio è stata anche la società sportiva, che attraverso i propri canali social ha scritto “Siate vicini a tutta la comunità e alla società sportiva in questa immane tragedia. Preghiamo per tutti i suoi cari familiari”. Parole che raccontano il senso di smarrimento di un’intera comunità, colpita nel cuore durante uno dei momenti più simbolici della vita sportiva: una partita tra ragazzi, guidati da chi, fino all’ultimo, ha condiviso con loro la passione per il calcio.


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