Ai Giochi ci si aspetta disciplina, lucidità, nervi saldi. E invece, nel cuore di Milano-Cortina 2026, basta un attimo per far saltare l’equilibrio di una squadra e trasformare l’attesa per le gare in un caso che rimbalza ovunque. Una scelta durissima è scattata in poche ore. La notizia arriva dal ritiro della Finlandia e riguarda uno sport che vive di precisione e concentrazione: il salto con gli sci. Solo nella seconda parte della giornata, però, emerge la portata reale del provvedimento e il motivo che ha fatto esplodere lo scandalo.
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Il capo allenatore Igor Medved è stato sollevato dall’incarico e allontanato dai Giochi con effetto immediato. Una decisione che pesa come un macigno, soprattutto perché arriva mentre gli atleti sono impegnati nelle gare di Predazzo, con la pressione del palcoscenico olimpico addosso. Secondo quanto comunicato, il provvedimento è legato a una grave violazione delle regole sul consumo di alcol, considerata incompatibile con il ruolo e con le norme interne della delegazione. Il messaggio del Comitato è netto: tolleranza zero quando in gioco ci sono immagine e serenità del gruppo.

La conferma ufficiale e il rientro in patria
A confermare il rientro immediato di Medved in Finlandia è stato Janne Hanninen, responsabile dello sport d’élite del Comitato Olimpico Finlandese. Poche parole, ma dal tono inequivocabile: la condotta del tecnico è stata ritenuta inaccettabile, e l’urgenza era “mettere in sicurezza” la squadra.

I dettagli dell’episodio non sono stati resi pubblici, ma la natura disciplinare del caso è stata ribadita con chiarezza. La priorità, in queste ore, è una sola: evitare che il clamore diventi un rumore costante nelle teste degli atleti, proprio quando servono calma e concentrazione assoluta.

Medved era in carica da giugno 2024 e la sua uscita improvvisa rischiava di lasciare un vuoto tecnico pesante. Per questo la Federazione ha nominato Lasse Moilanen come responsabile ad interim fino alla fine della rassegna olimpica, con il supporto dello staff già presente sul posto.
La direttrice generale della Federazione sciistica finlandese, Marleena Valtasola, ha definito l’accaduto deplorevole. E ha chiarito che ogni valutazione sul futuro professionale e contrattuale di Medved verrà affrontata solo dopo la conclusione dei Giochi, una volta rientrati in patria.
Prima di lasciare il villaggio olimpico, Igor Medved ha parlato per assumersi le proprie responsabilità: rammarico, scuse agli atleti, ai tifosi e a tutta l’organizzazione finlandese. Nessuna volontà di alimentare ulteriori tensioni, almeno nelle intenzioni dichiarate.
È stata inoltre annullata la conferenza stampa inizialmente prevista per giovedì. Una scelta che appare strategica: blindare l’ambiente e ridurre l’esposizione mediatica, nel tentativo di riportare l’attenzione su ciò che conta davvero in questi giorni. Ma intanto, tra sport e immagine, la ferita resta aperta.


