Lutto nel mondo del cinema: l’attore e oggi attivista per l’ambiente è morto a soli 25 anni. Diventato famoso a soli 11 anni nel film ‘Tata Matilda’, Raphael Coleman ha avuto un collasso lo scorso 6 febbraio mentre stava facendo jogging, riporta il Mirror. Non aveva mai avuto problemi di salute e al momento non è chiaro quale sia stata la causa del malore fatale.
Nato a Londra il 30 settembre 1994, Coleman aveva raggiunto la popolarità grazie al personaggio di Eric Brown, uno dei figli di Colin Firth in ‘Tata Matilda’ (‘Nanny McPhee’, il titolo originale, ndr), il film con protagonista Emma Thompson nei panni della tata che da brutta diventa bellissima mano mano che i figli di un vedovo imparano a diventare educati e rispettosi. (Continua dopo la foto)

Per quell’interpretazione Coleman aveva anche ricevuto un Young Artist Awards. Dopo il successo di quel film, Raphael Coleman ha recitato anche in altre due pellicole e in un cortometraggio, poi la decisione di abbandonare la recitazione e la svolta ecologista. La baby star di ‘Tata Matilda’ era diventato un attivista per i cambiamenti climatici e videomaker. (Continua dopo la foto)
Con il nome di Iggy Fox, il 25enne inglese guidava il gruppo Extinction Rebellion molto attivo sui social media e nelle manifestazioni ambientaliste. L’annuncio della morte improvvisa è stato dato dai familiari sui social. La madre, Liz Jensen, ha dato la notizia attraverso un post pubblicato su Twitter. (Continua dopo foto e post)


Rest in peace my beloved son Raphael Coleman, aka Iggy Fox. He died doing what he loved, working for the noblest cause of all. His family could not be prouder. Let’s celebrate all he achieved in his short life and cherish his legacy https://t.co/qFRKPT7rRG
— Liz Jensen (@LizJensenWriter) February 7, 2020
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“Riposa in pace mio amato figlio Raphael Coleman – ha scritto – È morto facendo quello che amava, lavorando per la più nobile di tutte le cause. La sua famiglia non potrebbe essere più orgogliosa. Celebriamo tutto quello che ha realizzato nella sua breve vita e apprezziamo il suo lascito”.


