Il nome del vincitore, alla fine, è arrivato. E non poteva esserci sorpresa più piacevole che leggere dell’assegnazione del premio Nobel per la letteratura 2016 al leggendario Bob Dylan, “per aver creato una nuova espressione poetica nella grande tradizione musicale americana”. Nel giorno più atteso da autori e scrittori, a dare l’annuncio è stato dato il segretario permanente dell’Accademia svedese, Sara Danius, prima donna a ricoprire questo ruolo. Autore di celebri pezzi come “Knockin’ on heaven’s door” e “Blowin’ in the wind”, da più di 15 anni era candidato al premio visto e considerato il valore sociale e culturale dei testi dei suoi brani.
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Robert Allen Zimmerman, questo il nome all’anagrafe di Dylan, è considerato fra i più grandi artisti dell’ultimo secolo, capace di reinventare la figura del cantautore contemporaneo. Tra i riconoscimenti vinti, il Grammy Award alla carriera nel 1991, il Polar Music Prize nel 2000, il Premio Oscar nel 2001, il Premio Pulitzer nel 2008, la National Medal of Arts nel 2009 e la Presidential Medal of Freedom nel 2012.
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Tra gli altri candidati in pole position c’erano, come da tradizione, anche il giapponese Haruki Murakami e il poeta siriano Adonis. Non mancavano gli americani Don DeLillo, Philip Roth e Joyce Carol Oates. Tra gli inglesi compariva Salman Rushdie. E ancora, l’albanese Ismail Kadaré, l’israeliano David Grossman, il ceco-francese Milan Kundera e il drammaturgo norvegese Jon Fosse.
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Nel 2015 a ottenere il prestigioso premio era stata Svjatlana Aleksievi?, giornalista e scrittrice bielorussa di lingua russa. Negli ultimi giorni erano date in crescita le quotazioni dello scrittore americano Don DeLillo. L’ultimo Nobel a un autore americano è stato dato nel 1993, con la vittoria della scrittrice Toni Morrison.
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