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“Lo so che ti piace il ca***”. Frasi choc contro l’attore, tra i più amati dal pubblico negli ultimi mesi. Accuse deliranti che hanno colpito molto i suoi ammiratori: incommentabile

 

Interpretare un ruolo, dare vita a personaggi alle volte anche molto diversi da quelli che siamo nella vita di tutti i giorni, è impresa per niente facile e che riesce naturale soltanto a pochi attori baciati dal talento. Qualche fan, però, pare non aver ancora ben capito la differenza, notevole, che passa tra realtà e finzione, come dimostrato da certi commenti scioccanti apparsi di recente in rete. Nel mirino di qualche utente decisamente poco sobrio è finito così l’attore Armie Hammer, astro nascente del mondo del cinema acclamatissimo per la sua partecipazione al film Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino, dove interpreta uno studente americano che intreccia una relazione con un giovane ragazzo italiano. Un internauta molto cafone ha scelto di commentare così la pellicola, fresca di ben quattro candidature agli Oscar, sull’account Instagram di Hammer:  “Lo sai che il caz*o è meglio. Elio è  meglio. Thimothée è meglio. Non ci piace la patata. Non vogliamo avere una moglie. Facciamoci i ragazzi. Sono meglio i maschi lo sai? Sono sicuro che tu preferisci Elio, Thimothée. Io vedo come tu lo guardi. Io vi amo insieme”. (Continua a leggere dopo la foto)


Elio è appunto il nome del personaggio che nello stesso film è interpretato da Timothée Chalamet, il collega di set di Armie che, nella finzione di scena, è anche suo amante. Parole che hanno colpito non poco gli ammiratori della star, che si sono chiesti perché una persona dovrebbe essere ritenuta gay solo per una sua interpretazione, premettendo che comunque non ci sarebbe stato nel caso niente di male. Armie in questi giorni aveva fatto parlare di sé anche per l’incredibile tenacia con cui aveva deciso di presentarsi alla cerimonia degli Oscar nonostante le precarie condizioni di salute. (Continua a leggere dopo le foto)

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Colpito da un virus proprio a ridosso della serata più attesa dal pubblico americano, l’attore non aveva infatti voluto mancare alla premiazione, nella speranza che la pellicola alla quale aveva preso parte potesse trionfare. Per riuscire nell’impresa e occupare regolarmente il suo seggiolino riservato si era così sottoposto addirittura a una flebo, trovando alla fine le forze per uscire di casa e mostrarsi in pubblico. Qualcuno lo aveva definito matto, altri applaudito la sua forza di volontà.

“Ma allora è gay”. Isola, Mara Venier si tradisce. Forse lui non voleva dirlo, ma la gaffe dell’opinionista scatena la reazione del diretto interessato. E la stende


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