Gli uomini, e non solo loro, non l’hanno mai dimenticata. Anna Moana Rosa Pozzi o più semplicemente Moana, simbolo vivente dell’erotismo che aveva fatto della nudità un arte e che ancora oggi è ricordata con grande affetto dai tanti personaggi del cinema e della televisione che hanno avuto modo di incontrarla. Attrice, pornostar, politica. Scomparsa inaspettatamente a 33 anni il 15 settembre 1994, su di lei ecco ora arrivare un aneddoto inedito.
A parlare è Carlo Verdone, il regista romano che tra i primi la lanciò in una delle apparizioni nell’ormai lontano 1982.
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“Un giorno – racconta Verdone sui social network – ero in giro per sopralluoghi e dovevo trovare un appartamento che potesse esser adatto al personaggio di Nadia Vandelli (Eleonora Giorgi) in Borotalco. Finimmo a Trastevere vicino Via Aurelio Saffi: lì ci aprì una attrice, Antonella, amica dell’organizzatore, che ci voleva far vedere il suo appartamento”.
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“Mancava una stanza, nella quale stava dormendo una sua mica. La ragazza entrò e spalancò le persiane: tutto si inondò di luce e uno splendido sedere ci apparve in primo piano sul lettino: restammo senza fiato. Uscendo chiesi ad Antonella di poter vedere un secondo la sua amica: Moana si affacciò ,con i capelli già bagnati dalla doccia, facendo capolino dalla porta del bagno. ‘Ti va di fare due pose al volo per il mio film?’. ‘Certo ! Sono venuta a Roma per questo’ disse con un certo entusiasmo”.
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“Le feci fare pure il bagno nuda nella piscina dell’attico di Fantoni (il protagonista del film) sulla Magliana – conclude Verdone – Chi lo avrebbe mai immaginato che sarebbe poi diventata così famosa? Tutta colpa di un gran bel sedere che lei ci offrì in tutto il suo splendore, con nostro grande diletto, in un appartamento sconosciuto nel lontano 1982”.
Ciavarro hot: “Io e Moana Pozzi in quegli anni, a letto mi ha pure promosso…”

