Christian de Sica, prossimo conduttore di Zelig Event con Michelle Hunziker (dal 1 dicembre su Canale 5 per festeggiare il ventennale del programma comico per eccellenza), si è raccontato sulle pagine di Libero. “Io senza mia moglie Silvia non sarei quello che sono: una donna innamorata ti dà il coraggio di fare cose impensabili. Il nostro segreto? Essere cresciuti insieme, ci siamo innamorati quando lei aveva 14 anni e io 21. Frequentavo casa Verdone perché ero compagno di banco di Carlo. Ho fatto a botte con lui prima di fidanzarmi perché diceva che Silvia (sorella di Carlo, ndr) era una ragazzina e la dovevo lasciar stare”, ha detto. Nella sua lunga carriera, Christian De Sica ha dovuto convivere con l’ombra di suo papà, il grande Vittorio De Sica. E oggi, oltre 40 anni dopo la sua morte, chiarisce una volta per tutte perché, nonostante le apparenze, l’appellativo di figlio di papà non gli calzi esattamente a pennello. (Continua a leggere dopo la foto)

”Quando è morto mio padre avevo 23 anni e non c’avevamo ‘na lira. Non ci ha lasciato in una situazione economica felice, piano piano ho ricostruito tutto. – ha raccontato De Sica – Ho sempre avuto l’etichetta del figlio di papà e me la porterò nella tomba. Adesso ne ho anche un’altra: quella del papà di Brando (ride, ndr)”. Cinema, teatro, ma anche televisione. E nell’immediato futuro di Christian De Sica c’è un appuntamento importante. Dal 1 dicembre tornerò a Mediaset per condurre Zelig accanto a Michelle Hunziker.
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Trentasei anni di matrimonio e due figli: “Maria Rosa è bravissima con la sua Mariù de Sica. Brando sta facendo dei sopralluoghi per Mimì e il principe delle tenebre, scritto con Ugo Chiti e prodotto dalla Pago (casa di produzione dell’ultimo film di Tornatore). E’ un noir ambientato a Napoli. Poi, ho un nipote, Andrea, che è al Festival del Cinema di Torino come unico italiano in gara. A casa nostra è come nelle cioccolaterie: qui si fa cinema dal 1901”.


