Se ne è andata a 98 anni, venerdì 10 giugno 2016, ma la notizia è stata diffusa solo in questi giorni. Parliamo di Margaret Vinci Heldt, un nome che, probabilmente, vi dice ben poco. Il nome, appunto. Forse vi viene più facile associare quel nome alla creazione più importante di questa grande donna.
Cosa si è inventata? La celebre acconciatura “ad alveare”. Quella, per capirci, di Marge Simpson o Amy Winehouse.
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La Heldt ha sempre avuto la passione per i capelli e, ai tempi del del liceo, ha vinto una borsa di studio per una scuola di bellezza. Poi, nel 1950, ha aperto il suo salone di bellezza a Michigan Avenue. È stato lì da che ha potuto liberare tutta la sua creatività, creatività che, fino a quel momento, aveva sfogato solo ed esclusivamente sui capelli di sua madre. Il suo talento era enorme e non ci volle molto a capire che sarebbe diventata una star del settore.
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Correva l’anno 1960 quando la pettinatura ad alveare comparve per la prima volta sui giornali. Da allora divenne un classico nel mondo dell’hairstyle. Come le è venuta in mente un’acconciatura così particolare? Facile, vide un cappello di velluto nero che regalava alla testa un aspetto speciale. Per questo decise di riprodurlo. Ma con i capelli. Dopo una notte insonne di tentativi, è riuscita nel suo scopo. Ed è rimasta nella storia.
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Tra le star amanti della pettinatura ad alveare, Amy Winehouse che la rese il tratto distintivo del suo look. Non solo. Tra le altre star: Beyoncé, Adele, Audrey Hepburn, Marge Simpson.


