Continuano le accuse di violenze sessuali nel mondo di Hollywood, una lunghissima scia iniziata con le denunce nei confronti del produttore Weinstein e proseguita poi con tanti altri volti noti dello spettacolo chiamati a rispondere di molestie vere o presunte (difficile dirlo di volta in volta), estendendosi anche al nostro paese dove l’ultimo in ordine cronologico a finire nella bufera è stato il regista Fausto Brizzi. Negli Stati Uniti a far clamore sono invece i retroscena emersi sul conto del leggendario Sylvester Stallone, immortale protagonista di decine di pellicole di successo come la saga del pugile Rocky e quella del reduce del Vietnam Rambo. Lui ha smentito tutto, dichiarandosi innocente e bollando le insinuazioni sul suo conto come “ridicole”. Nello specifico, alcuni stralci riportati dalla testata britannica Daily Mail che sostiene di aver messo le mani su un vecchio rapporto della polizia dove si parla dell’attore e di come avrebbe una ragazza di 16 anni ad un rapporto sessuale con lui e la sua guardia del corpo Michael de Luca. Fatti che risalgono agli ’80, andati in scena a Las Vegas e venuti alla luce soltanto adesso. (Continua a leggere dopo la foto)

“E’ una storia ridicola, categoricamente falsa”, ha detto la portavoce di Stallone, Michelle Bega. “Nessuno l’ha mai sentita fino alla pubblicazione adesso”. Stando a quanto riportato dalla testata, una ragazzina 16enne nel 1986 si era rivolta alla polizia raccontando di essere stata costretta dall’attore a fare sesso a tre appunto con lui e con la sua guardia del corpo dell’epoca, Michael De Luca. La giovane non aveva però sporto denuncia, dopo aver raccontato tutto agli agenti, perché “spaventata”. L’episodio, sempre secondo il racconto del giornale, sarebbe avvenuto in un grande albergo dove Stallone si trovava per le riprese del film Over the top. (Continua a leggere dopo le foto)

{loadposition intext}
Stallone, sempre secondo la testimonianza dell’epoca riportata nei documenti della polizia, avrebbe minacciato di “picchiarla” se la ragazza avesse rivelato qualcosa. “Non mi sentivo affatto a mio agio – avrebbe detto la ragazza all’epoca – ma non avevo scelta”. L’anno dopo, nel 1987, Stallone era stato coinvolto in un altro caso di presunte molestie sessuali: la sorellastra Toni-Ann Filiti, morta nel 2012, lo aveva accusato di averla stuprata e abusata per anni. Stallone ha sempre negato con forza e non ha ricevuto alcuna condanna per questa storia.


