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Mario Adinolfi ricoverato, la notizia che tutti aspettavano: “Notte paurosa”

Dopo il ritorno da un’esperienza lunga e impegnativa, Mario Adinolfi ha vissuto un momento di forte crisi fisica che lo ha costretto a un ricovero d’urgenza. Appena rientrato in Italia, il giornalista e politico ha raccontato di essere stato colpito da un malore improvviso che lo ha costretto a trascorrere la notte in ospedale. Ora è a casa, provato ma fuori pericolo, e ha voluto ringraziare il personale sanitario che lo ha assistito.


Il malessere è iniziato nel pomeriggio, poche ore dopo essere atterrato a Roma. Adinolfi ha raccontato di aver sentito dolori sempre più intensi, tanto da spingerlo a recarsi al Santo Spirito in Sassia, lo stesso ospedale dove era nata la sua ultima figlia. I medici hanno rilevato uno stato fisico alterato, probabilmente legato alle settimane trascorse in Honduras, durante le quali l’alimentazione era stata ridotta al minimo. Il dimagrimento improvviso, ha spiegato lui stesso, ha messo sotto sforzo organi come il fegato e i reni.

A peggiorare la situazione, ha aggiunto, ci si è messo anche un viaggio di ritorno faticoso e interminabile. L’arrivo a Roma è stato segnato da temperature elevate e umidità opprimente. Il suo corpo, debilitato, non ha reagito bene nemmeno al primo pasto “normale” dopo tanto tempo: una semplice colazione con cappuccino e cornetto sembra aver scatenato un ulteriore squilibrio, confermato dagli esami clinici con valori fuori norma.

Durante la notte, ha raccontato, i dolori si sono fatti insopportabili. Lo ha definito un momento molto spaventoso, in cui ha capito che il suo fisico stava lanciando un allarme forte, segnando un limite oltre il quale non si poteva andare. Ha voluto esprimere profonda gratitudine verso i medici e gli infermieri dell’ospedale, che lo hanno assistito senza sosta con cinque flebo, aiutandolo a rimettersi in piedi.

La mattina seguente, la moglie e la figlia sono andate a prenderlo per riportarlo a casa. Ora è a letto, ancora affaticato, ma cosciente della necessità di rallentare. Ha detto chiaramente che dopo mesi così complessi, serve un momento di pausa per respirare e recuperare.


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