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“Una perdita enorme per il mondo intero”. Lutto nella letteratura: addio al grande scrittore

Lo scrittore inglese John Le Carré, noto per i suoi romanzi di spionaggio, e morto all’età di 89 anni, stroncato da una polmonite Lo ha reso noto il suo agente. La famiglia ha confermato che Le Carré è morto di polmonite al Royal Cornwall Hospital, a Treliske, la notte di sabato. La malattia, si legge in un comunicato della sua agenzia letteraria, non era collegata al Covid-19. Lascia la moglie Jane e 4 figli. “Per sei decenni – si legge nella nota – John Le Carré (il cui vero nome era David Cornwell, ndr) ha dominato le classifiche dei bestseller con il suo monumentale corpus di opere”.

Attraverso il suo personaggio George Smiley, ha descritto in moltissimi romanzi gli intrighi spionistici della guerra fredda, forte di una personale esperienza come agente dei servizi segreti britannici. La fama mondiale giunse quando aveva 32 anni, nel 1963, con il terzo romanzo, “La spia che venne dal freddo”. (Continua a leggere dopo la foto)


Nel gelido inverno del 1948, mentre le strade delle città europee erano ancora ingombre delle macerie della Seconda Guerra Mondiale, un ragazzo di 17 anni combatte già un’altra guerra, che sarebbe andata avanti per un altro mezzo secolo e di cui sarebbe riuscito a vedere la fine, uscendone vivo e straordinariamente celebre. Il suo nome è David Cornwell, ed è un ragazzo prodigio, tanto che a 16 anni è già iscritto all’università a Berna. (Continua a leggere dopo la foto)

Ma, anche se studia in Svizzera, èra pur sempre nato nel Dorset e il suo talento viene notato in patria, dove uno sguardo molto particolare lo tiene sotto osservazione. Sono gli occhi dell’MI6, il servizio di intelligence britannico, che decide di mandare un agente a reclutarlo. (Continua a leggere dopo la foto)

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Due anni dopo, a nemmeno 20 anni, fa il servizio militare nei servizi segreti dell’esercito britannico in Austria, ma per mandarlo sul campo bisogna ricostruirgli una verginità, così va prima a Oxford, dove impara, e poi a Eton, dove insegna: alla creme dei rampolli della nobiltà e dell’alta borghesia inglese. Addio a un grande autore, forse uno dei migliori.

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