Un pomeriggio di festa si è trasformato in una scena di orrore a Marotta di Mondolfo, nel cuore delle campagne marchigiane, dove un compleanno di bambini si è concluso con un omicidio efferato e una madre gravemente ferita. Venerdì 11 luglio, poco dopo le 19, il giardino di un casolare in via Sterpettine era teatro di una gioiosa celebrazione per i cinque anni di una bambina. I piccoli invitati, cinque coetanei, erano disposti attorno alla torta, mentre la festeggiata si preparava a spegnere le candeline. Ma quell’attimo, sospeso tra allegria e innocenza, è stato spezzato da un’esplosione di violenza senza senso.
L’aggressore, armato e determinato, è piombato sulla scena all’improvviso. Si tratta di Sandrino Spingardi, 71 anni, vicino di casa delle vittime e figura già nota nel quartiere per il suo carattere difficile e solitario. L’uomo, che da tempo viveva in una roulotte nei pressi del casolare dopo la separazione dalla moglie, ha fatto irruzione alla festa impugnando una pistola. Senza dire una parola, ha iniziato a sparare. Il bersaglio principale sembra essere stata Kenia Nuno Gomes, madre della bambina, che è stata colpita due volte, al volto e all’addome. Le sue condizioni sono gravi, ed è ora ricoverata all’ospedale Torrette di Ancona, dove i medici stanno facendo il possibile per salvarle la vita.

Spara alla festa della festa della nipotina: morta la nonna, ferita la madre
A cadere sotto i colpi del 71enne è stata anche la nonna della piccola, Griselda Nuno Gomes, 44 anni, originaria della Bolivia come la figlia. La donna, che si trovava ancora con l’aggressore nella casa durante il suo assedio armato, è stata uccisa con un colpo alla testa. Secondo quanto ricostruito, Spingardi era il cognato della vittima: suo fratello è infatti il marito di Griselda, da cui però l’uomo vive ormai separato. Le motivazioni che hanno spinto Spingardi a un gesto così estremo sono ancora in fase di accertamento, ma secondo alcune testimonianze, poco prima dell’attacco ci sarebbe stato un litigio con alcuni degli adulti presenti alla festa.

La scena che si è presentata ai soccorritori è stata agghiacciante. Bambini in lacrime, urla, panico. Una delle madri è riuscita, con straordinaria lucidità, a mettere in salvo i piccoli invitati, portandoli via e rifugiandosi in un’abitazione vicina. Nel frattempo la giovane madre ferita, nonostante le gravi lesioni, è riuscita a scappare e ad attirare l’attenzione dei vicini, che hanno lanciato l’allarme. L’intervento dei carabinieri è stato immediato, ma la situazione si è rivelata complessa: Spingardi si era barricato in casa, armato, con la cognata ancora all’interno.


Per ore le forze dell’ordine hanno tentato di convincerlo ad arrendersi. Una lunga trattativa, condotta con grande prudenza per evitare che la situazione degenerasse ulteriormente, si è conclusa solo intorno alle 22, quando l’uomo ha aperto la porta e si è consegnato ai carabinieri. Ma la scena che si è rivelata all’interno era di una brutalità estrema: il corpo senza vita della donna giaceva sul pavimento, colpita alla testa, priva ormai di ogni speranza.
Ora l’intera comunità di Marotta è sotto shock. Una tranquilla giornata d’estate, una festa per bambini, è stata macchiata dal sangue e da una violenza che appare inspiegabile. Le indagini proseguono, ma resta l’amarezza per una tragedia che ha colpito una famiglia già fragile, divisa, che voleva solo regalare un momento di gioia alla propria bambina. Invece, ha trovato il dolore più straziante.


