Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Fratelli d’Italia pronta a denunciarla, l’annuncio: “Vediamo se ora si salva”

Fratelli d’Italia è oggi la principale forza politica del centrodestra italiano e il partito che esprime la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Nato nel 2012 da una scissione interna al Popolo della Libertà, nel corso di poco più di un decennio ha saputo passare dai margini della scena politica a diventare il fulcro del governo. La sua crescita è stata costante e travolgente, costruita su un messaggio identitario forte, centrato su patriottismo, sicurezza, sovranità nazionale e difesa della legalità. Oggi Fratelli d’Italia non solo domina i sondaggi, ma detta anche la linea del dibattito politico interno, soprattutto sui temi sociali più divisivi come immigrazione, ordine pubblico e gestione delle emergenze abitative.

Una nuova bufera politica scuote la scena nazionale e questa volta al centro delle polemiche torna Ilaria Salis. L’europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra, già spesso al centro del dibattito pubblico, è finita nel mirino di Fratelli d’Italia per la sua decisione di recarsi a Bologna e partecipare all’iniziativa organizzata dal collettivo Plat, gruppo che da giorni occupa uno stabile in via Don Minzoni. L’edificio, di proprietà pubblica per il 97% e gestito da Asp — società partecipata dal Comune — è diventato simbolo di una battaglia sul diritto alla casa, ma anche epicentro di un nuovo scontro politico tra maggioranza e opposizione.


Ilaria Salis, FdI pronta a denunciarla: “Vediamo se questa volta si salva”

Tutto nasce da un post diffuso sui social dal collettivo Plat, e poi rilanciato dalla stessa Salis sul proprio profilo Instagram. Nel messaggio si annuncia che “giovedì 30 ottobre l’europarlamentare Ilaria Salis sarà a Bologna per incontrare e manifestare la propria solidarietà alle persone e alle famiglie in lotta per il diritto all’abitare — protagoniste di uno sciopero della casa che ha dato vita a uno spazio di tutela contro gli sfratti e di transizione per l’emergenza abitativa in via Don Minzoni”. Parole che hanno immediatamente acceso gli animi tra le file del centrodestra, in particolare tra gli esponenti di Fratelli d’Italia.

Il primo a reagire è stato l’europarlamentare FdI Stefano Cavedagna, che in una nota ha annunciato l’intenzione di portare la collega davanti alla magistratura qualora decidesse di partecipare “a un’occupazione abusiva”. “Se Salis parteciperà all’occupazione abusiva, come ha dichiarato, e sosterrà questa azione illegale, la denunceremo — scrive Cavedagna — e dovrebbero farlo anche Asp e il Comune qualora compiesse questo atto. Non può passare il concetto che compiendo atti illegali si risolve la crisi abitativa”. Una presa di posizione netta, che Cavedagna accompagna a una critica diretta nei confronti della giunta dem di Bologna guidata dal sindaco Matteo Lepore, accusata di “vicinanza agli antagonisti di Plat”.

Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, infatti, l’edificio di via Don Minzoni “attende di essere valorizzato da Asp” e l’occupazione, oltre a rappresentare un gesto illegale, danneggerebbe “chi attende un alloggio proprio in quel luogo”. Per questo motivo, aggiunge, “il Comune e Asp dovrebbero denunciare Salis e adoperarsi per ottenere lo sgombero immediato dell’immobile”. Il paragone, poi, arriva diretto: Cavedagna collega la vicenda alla controversa occupazione di via Capo di Lucca, che aveva visto coinvolto il deputato Aboubakar Soumahoro, anch’egli eletto con Alleanza Verdi e Sinistra.

Nel suo comunicato, l’eurodeputato meloniano non risparmia nemmeno le accuse personali. “Salis si celi dietro un’immunità per compiere atti illegali?”, si chiede provocatoriamente, prima di concludere con toni ancora più duri: “Denunciamo, vediamo se si salva anche questa volta per un voto”. Una chiusura che dà la misura della tensione politica attorno al caso e che preannuncia l’ennesimo scontro ideologico tra chi, come Salis, considera le occupazioni un gesto di solidarietà sociale e chi, come Fratelli d’Italia, le ritiene una violazione della legalità da reprimere senza esitazione.

La visita dell’europarlamentare a Bologna, prevista per giovedì, si preannuncia quindi ad alta tensione: un nuovo terreno di confronto tra istituzioni, movimenti e forze politiche, con la questione del diritto alla casa che, ancora una volta, si intreccia con quella dell’ordine pubblico e dei limiti dell’azione politica.


Caffeina Logo Footer

Caffeina Magazine (Caffeina) è una testata giornalistica online.
Email: [email protected]

facebook instagram pinterest
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | Registrazione al Tribunale di Roma n. 45/2018 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure