Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Bianca Berlinguer, il commento duro sul governo Meloni: “Enfatizzando certi casi…”

bianca berlinguer accusa giorgia meloni

In questi giorni il dibattito su Gaza e l’azione militare israeliana, prima che si trovasse il tanto sospirato accordo, si è fatto incandescente. In Italia non sono mancati i momenti di grande tensione anche sul piccolo schermo dove Enzo Iacchetti ha letteralmente ‘sbroccato’ contro il presidente della Federazione Amici di Israele, Eyal Mizrahi, che negava il termine genocidio. La giornalista de La Stampa Michela Tamburrino ha intervistato sull’argomento Bianca Berlinguer che non si è risparmiata. Dagospia ha ripreso la chiacchierata e si è spinto fino ad affermare che la conduttrice “accusa Meloni”.

“Ma non è detto sia un male – le parole della giornalista e conduttrice di È sempre Cartabianca – Quest’accalorarsi capace di andare oltre gli argini della buona creanza si chiama passione, sentirsi parte e non spettatori, è sangue che scorre nelle vene”. In sostanza Bianca Berlinguer in questo fomentarsi per ciò che sta avvenendo a Gaza vede “il senso del mio lavoro, dell’essere giornalista”.

Leggi anche: Enzo Iacchetti di nuovo a È sempre Cartabianca, altre polemiche dopo la diretta

bianca berlinguer accusa giorgia meloni


Bianca Berlinguer, duro attacco al governo Meloni: “L’aggressività? Io la vedo così…”

I talk non sono altro che uno specchio – deformato – della società, Goethe lo chiamava lo “Zeitgeist”, lo spirito dei tempi. Naturalmente ogni conduttore ha il suo stile: c’è chi, di fronte ad un’intemperanza dell’ospite, tenta di normalizzare e chi invece cavalca l’onda pensando all’audience. Poi c’è lei, Bianca Berlinguer, che analizza proprio l’episodio Iacchetti-Mizrahi sotto una luce particolare e manda un messaggio chiaro anche al governo guidato da Giorgia Meloni.

bianca berlinguer accusa giorgia meloni

Alla domanda: Bianca Berlinguer a suo avviso tanta aggressività ha una sua ragion d’essere? Risponde: “Penso che in questo momento ci sia una radicalizzazione dei sentimenti del Paese talvolta utilizzata politicamente dall’esecutivo. Da una parte il governo dice di voler placare gli animi e dall’altra innalza lo scontro enfatizzando episodi circoscritti“.

“So che cosa è stato il terrorismo – argomenta Bianca Berlinguer, definendo gli episodi – l’ho vissuto da molto vicino per ragioni familiari, ero adolescente ma ricordo perfettamente quel clima. Conosco gli effetti delle vere minacce del vero terrorismo. Che oggi vengano evocate superficialmente le Brigate Rosse mi sconcerta”.

La giornalista de La Stampa ricorda: Brigate rosse chiamate in causa subito dopo l’assassinio dell’attivista e sostenitore di Donald Trump, Charlie Kirk? “Un crimine che risponde a dinamiche tutte americane – dice Bianca – e mi sembra enorme che istituzioni chiamate a rappresentare il Paese parlino di Brigate Rosse. Sono paragoni totalmente impropri”.

“L’occupazione della Cisgiordania e quanto avviene nella Striscia di Gaza rappresentano uno spartiacque – prosegue nell’intervista Bianca Berlinguer – Il sentimento di ribellione morale rispetto a una frattura tanto profonda non può non coinvolgere emotivamente. (…) Tanta passione e tanta ribellione morale mi sembrano positive, significano che non c’è assuefazione rispetto all’inerzia dei governi europei“.

Sul ‘bisogno di venire alle mani’ Bianca Berlinguer spiega: “Il dibattito legato alla Palestina è forte e scatena reazioni forti. Enzo Iacchetti sta tutto dentro questo sussulto etico. E non si capisce perché tali istanze dovrebbero rimanere fuori dai talk. Se si riesce a non trascendere, il talk è uno dei posti dove si manifestano emozioni condivise da chi ci guarda da casa”.

Infine, sulla differente attenzione del pubblico, ad esempio, relativamente a quanto avviene in Ucraina: “Certo, l’attenzione collettiva viene e va, ma ciò che succede nell’opinione pubblica rispetto a Gaza mi sembra qualcosa di più profondo e di più resistente”.

“Levati dal…”. È sempre Cartabianca, paura in piena diretta durante il servizio


Caffeina Logo Footer

Caffeina Magazine (Caffeina) è una testata giornalistica online.
Email: [email protected]

facebook instagram pinterest
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | Registrazione al Tribunale di Roma n. 45/2018 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure